domenica 19 novembre 2017

Oggi ultima tappa del Blogtour dedicato a L'Inganno Delle Tenebre, di Grangè, con le recensioni da parte di tutte le partecipanti. Passate a leggere 😉 @lalettricesegreta @liberidiscrivereblog @nalisshelter @ilmondodisopra @garzantilibri #LIngannoDelleTenebre #IlRitualeDelMale #jeanchristophegrange #jeanchristophegrangé #grange #Garzanti #thriller #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #freepik #viaggiatricepigra


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Blogtour: L'Inganno delle Tenebre - Recensione



E siamo giunti fino all'ultima tappa di questo bel Blogtour, che speriamo sia piaciuto a voi, quando a noi crearlo.
Per concludere, oggi ci saranno tutte le recensioni del romanzo. Seguite tutti i blog per scoprire cosa abbiamo pensato del romanzo!


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Neanche il buio riesce a nascondere un’infinita scia di sangue
«Trascina il lettore lontano nelle tenebre… una vera tela di ragno dove dominano la paura e la menzogna.»
Lire
«Dà assoluta dipendenza, ancora più del "Rituale del male"… Jean-Christophe Grangé padroneggia il suo intrigo alla perfezione»
Le Parisien
«Grangé firma non solo un thriller formidabile, pieno di colpi di scena e rivelazioni stupefacenti, ma anche un grande racconto d’avventura, scandito da un respiro romanzesco impressionante.»
Le Figaro Magazine
«Jean-Christophe Grangé è un maestro del thriller.»
Stefano Montefiori, «La Lettura»



Con fatica Erwan scende la scaletta dell’aereo che lo ha portato a Lubumbashi. Non riesce a respirare:  la polvere gli si appiccica in gola. Rossa, come il sangue che impregna quella terra. Il sangue che l’Uomo Chiodo ha versato quarant’anni prima. E che ancora non ha smesso di scorrere.
Sulle tracce del diabolico serial killer, Erwan, comandante della prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, è ritornato in Congo, nel cuore della terra che ha fatto la fortuna della sua famiglia, i Morvan. Erwan e Grégoire, padre e figlio, sono determinati a mettere la parola fine alla spirale di tenebre che da decenni sembra perseguitarli e destinarli alla perdizione: ancora una volta passato e presente, lontano e vicino, si confondono in un incubo di macabri rituali e lugubri rivelazioni. Ma per Erwan scoprire la verità sull’Uomo Chiodo significa soprattutto fare luce sulla storia della propria famiglia e sulla sua stessa identità. Che cosa lega Grégoire alla morte della donna che per ultima, quarant’anni prima, ha conosciuto la follia omicida dell’Uomo Chiodo? Come ha fatto suo padre a fermarlo? Come si è arricchito? Chi è veramente? E mentre l’Africa rifiuta ostinatamente di appagare la sete di verità di Erwan, per la terza volta l’Uomo Chiodo ritorna a colpire, a migliaia di chilometri di distanza. In Francia. E questa volta il suo obiettivo è più chiaro che mai: sterminare i Morvan.

Dopo lo straordinario successo del Rituale del male, tradotto in trenta lingue e per settimane in testa alle classifiche dei bestseller, Jean-Christophe Grangé torna a ridare vita all’Uomo Chiodo, uno dei suoi personaggi insieme più inquietanti e avvincenti. E, questa volta, si tratta di una sfida senza via d’uscita. Dal cuore tenebroso dell’Africa fino alle piovose prospettive parigine, la lotta per la sopravvivenza dei Morvan è iniziata.


Ammetto che Grangè è un autore piuttosto ostico, se non si è molto portati per le descrizioni.
Infatti ho faticato parecchio ad iniziarlo, ma per fortuna spacca spesso le scene molto piatte e noiose (per me, in quanto molto descrittive), con scene di azione molto movimentate e che ti portano nel romanzo.
Dopo Il Rituale Del Male, avevo visto che c'erano altri romanzi riguardanti i Morvan, ma non ero proprio sicura che fossero seguiti...ma in ogni caso Garzanti ha semplificato il tutto portando in Italia anche questo, così da conoscere come sono andate le cose dopo quegli eventi.

Si inizia in Africa, dove tutto era cominciato quarant'anni prima, e dove troviamo Erwan e Gregoire, ognuno con una missione personale da portare a termine.
Il Vecchio a voler proteggere il figlio, cercando in tutti i modi di scoraggiarlo per rimandarlo a casa, mentre progetta una nuova miniera per rifarsi dei soldi perduti mesi prima.
Ma Erwan non si lascia scoraggiare facilmente, vuole chiudere l'indagine sull'Uomo Chiodo anche senza mezzi e senza sostegno dalla polizia e, come suo padre, non molla anche se lungo il suo percorso inizieranno a mettersi di mezzo mille avversità.
Nonostante le loro strade si dividano, Erwan riesce a trovare un modo per andare a Lontano, dove tutto ha avuto inizio, ed inizia questo viaggio, immerso nell'Africa e le sue guerre.
Insieme a lui scopriremo com'è ritrovarsi immersi in questo continente così pericoloso e dagli aspetti crudeli, osservandolo con gli occhi di un bianco "novellino", che non sa come muoversi, nonostante sia un poliziotto che se la sa sempre cavare.
Invece attraverso Gregoire vedremo il lato brutale di chi sa cosa fare e come muoversi, che non si lascia intimidire, seguendo una strada decisa e convinto che nessuno lo potrà fermare.

Ritroveremo anche gli altri Morvan: Gaelle, la piccola ribelle, che ancora una volta deve(/vuole) fare tutto per conto suo, quando si rende conto che il suo psicologo non è ciò che sembra e decide di saperne di più; Loic, che tenta di trovare la sua strada provando a disintossicarsi da solo per poter riavere i suoi figli; e Maggie, anche se resta sempre marginale, perché Grangè non le da una voce propria per parlare, anche se scopriremo molto su di lei ed il suo passato in questo capitolo.
Ritroveremo anche l'Uomo Chiodo, perché le indagini per Erwan non sono chiuse. Scavando nel passato, che Gregoire non vuole far riesumare, si ritroverà in fretta a fare i conti con una storia più grande di lui e che ha radici profonde, africane, di cui pensava di conoscere la maggior parte dei fatti eppure scoprirà presto di non saperne abbastanza.

Un thriller interessante, che si muove dall'Africa, alla Francia, passando anche per l'Italia e la Gran Bretagna. Riportando a galla personaggi già conosciuti nel precedente volume, sia nuovi nomi.
Insomma: un bel casino!
Spesso ho fatto confusione e meno male che certi concetti Grangè li ripete spesso, così da non far perdere i lettori più sprovveduti e con poca memoria (io!).
Una trama enorme che racchiude questi due romanzi, portando alla conclusione della faccenda, facendo finalmente scoprire il passato dei Morvan e cosa nascondeva di così pericoloso Gregoire, che non riguarda solo quella famiglia, ma una generazione di bianchi in un continente di neri.

Lo consiglio specialmente a chi ha letto il primo volume, perché altrimenti potrebbe fare fatica a seguire alcuni dettagli e si perderebbe nella trama. E se vi era piaciuto Il Rituale Del Male, continuate a scavare fra queste pagine per scoprire come va a finire questa storia incredibile.

venerdì 17 novembre 2017

Uscito ieri da #newtoncompton, un altro libro di Andy Weir dopo #TheMartian (#Sopravvissuto): #Artemis, La Prima Città Sulla Luna Ve ne parlerò in settimana 😉 Curiosi? 😊 #LaPrimaCittàSullaLuna #AndyWeir #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #viaggiatricepigra


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Blogtour: Ready Player One - Dalla Carta Alla Pellicola: Il Film



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Wade è un diciottenne solitario, sovrappeso e nerd fino al midollo: non c'è film, gioco di ruolo o videogame di oggi o di ieri che non conosca come le sue tasche. Orfano dei genitori in un 2045 devastato dalla crisi ambientale e dalle diseguaglianze sociali, vive con la zia all'ultimo piano di un bizzarro, fatiscente "trailer park" verticale. L'unica fonte di evasione, per lui e per gli altri miliardi di persone che popolano il pianeta ferito, è Oasis, lo sterminato universo virtuale a cui si accede grazie a un visore e un paio di guanti aptici. Quando il creatore e proprietario di Oasis, James Halliday, noto cultore e nostalgico degli "innocenti" anni Ottanta, muore, per Wade è l'occasione di riscatto: chi meglio di lui può sperare di risolvere la serie di enigmi che Halliday ha nascosto all'interno dei mitici videogiochi della sua infanzia? Ma la I.O.I., multinazionale potente e spregiudicata, non ha alcuna intenzione di vedersi surclassata da uno sprovveduto qualunque, e, pur di mettere le mani su Oasis, si prepara a giocare una
partita che più sporca e disonesta non si può.



Locandina Film
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2018
Genere azione, fantascienza, thriller
Regia Steven Spielberg
Soggetto dal romanzo di Ernest Cline
Sceneggiatura Ernest Cline, Zak Penn
Produttore Donald De Line, Dan Farah, Kristie Macosko Krieger, Steven Spielberg
Produttore esecutivo Daniel Lupi, Adam Somner
Casa di produzione Amblin Entertainment, De Line Pictures, Reliance Entertainment, Village Roadshow Pictures, Warner Bros., Farah Films & Management
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Janusz Kaminski
Montaggio Michael Kahn
Effetti speciali Neil Corbould
Musiche Alan Silvestri
Scenografia Adam Stockhausen
Costumi Kasia Walicka-Maimone
Trucco Niamh O'Loan

Interpreti e personaggi

Tye Sheridan
Tye Sheridan: Wade Owen Watts / Parzival
Olivia Cooke: Samantha Evelyn Cook / Art3mis
Ben Mendelsohn: Nolan Sorrento
Simon Pegg: Ogden Morrow
T. J. Miller: i-R0k
Hannah John-Kamen: F'Nale Zandor
Mark Rylance: James Donovan Halliday
Letitia Wright: Reb
Julia Nickson-Soul: JN / Commuter
Ralph Ineson: Rick
Jacob Bertrand: scolaro

Produzione
La Warner Bros. acquista i diritti del romanzo nel giugno 2010. Nel 2014 la regia della pellicola viene proposta a Christopher Nolan, Robert Zemeckis, Matthew Vaughn, Edgar Wright e Peter Jackson, prima di essere affidata nel marzo 2015 a Steven Spielberg.

Riprese
Le riprese del film sono iniziate a fine giugno 2016.

[Dati da Wikipedia]

Trailer Film

Prima di proseguire
avete osservato per bene il trailer?
Che impressioni vi ha fatto?
Tenetele a mente, mentre vi rivelo le mie impressioni a riguardo....
 
Come al solito si presenta un progetto ambizioso, una produzione decisamente sopra le righe e che, spero, non devii troppo dalla storia principale per dare spettacolo di effetti speciali e stop.
La storia in se (nel libro) è ricchissima di dettagli, forse troppo per i miei gusti, ma permette di avere una panoramica assurda riguardo gli anni '80 e ciò che ossessionava James Halliday, creatore di Oasis. Un mondo estremamente vario, ricco di musica, film, serie tv, giochi,...aneddoti più vari che compaiono tra le righe e spaziano in questo universo regalando tantissime informazioni al lettore.
Purtroppo dal trailer sembra che lo spirito della storia originale sia davvero poco e si prenda la strada verso la modernità. Proverò ad analizzare quello che si vede (spoiler free, tranquilli!) dandovi le mie opinioni paragonando libro e trailer.  
 
Partiamo con la musica.
Quella che è stata scelta è giusta e sbagliata allo stesso tempo.
Giusta perché prende il telespettatore e lo coinvolge, usando un trucchetto alquanto vecchio.
Hanno scelto una musica da guerra, con bassi molto forti per forzare e sottolineare "l'epicità" di questa storia.
Errata, perché non ha nulla a che vedere con lo spirito della storia, che VENERA gli anni '80 in ogni aspetto, quindi una musica più adeguata forse avrebbe rispecchiato di più.
Spero nella pellicola ci sia più "suond" vecchio, altrimenti credo che una parte dello spirito della storia di perda.
 
Effetti speciali...un tasto dolente...
Potevano non esserci in un racconto del genere? Ovviamente no.
Ma, come ha insegnato Tron (classe '82: chi non lo ha visto: recuperi!!) per una storia con realtà virtuale non servono effettoni grandiosi: se la base è solida, tutto si regge e garantisce un risultato che resta un cult nel tempo. Ok, per l'epoca erano effettoni, ma (esempio) con Tron2, nonostante effettoni è caduto a picco molto in fretta. Tutto ciò per dire:
Gli effetti speciali devono aiutare la trama, non sostituirla, ed è ciò che temo!
Perché, purtroppo, vengono sfornate sempre più pellicole che non hanno storie da raccontare, ma solo sfoggio di effetti per abbagliare il pubblico. Uno spreco!
 
Vediamo la storia...
Fino al primo minuto sembra tutto coerente con la trama del libro.
Un mondo stravolto, distrutto, in rovina, dove l'unica scappatoia è questo (altro) mondo virtuale creato da Halliday e regalato alla gente. Un insieme di mondi dove si può fare ciò che si vuole, avendo soldi per farlo. Può accedervi anche chi è povero, come il nostro protagonista, ma (ovviamente) il panorama resta più chiuso.
Poi...il delirio!
Trenta secondi di guerra senza ragione, in cui compare qualche personaggio della cultura (sempre '80, ma non sono sicura per tutti i riferimenti), in uno scenario apocalittico. Perché? Boh!
Effettoni Speciali che fanno figo, dice la mia parte cinica.
E d'improvviso si cambia di nuovo. Si vedono delle persone che (come automi/militari) si preparano e si muovono per entrare in una specie di gara automobilistica.
Una piccola nota:
Non so se ci avete fatto caso, ma sulle auto compare il simbolo I.O.I.
Sarebbero i cattivi, tanto per farla breve.
Stendiamo un velo sulla corsa automobilistica, che mi sembrava di guardare un nuovo capitolo di Fast&Furious.
 
Tirando le somme.
Come avrete già notato sono molto cinica e sincera, quindi potete immaginare le conclusioni.
Il trailer non mi ha dato niente. Ha confermato tante mie paure e non mi ha detto NULLA sulla trama.
Si parla di un uscita ad inizio 2018, quindi può essere pubblicato altro materiale, più ampio, e altri trailer (spero).
Non penso di andare a vederlo al cinema, però.
Troppe delusioni da "film tratto da...", non aggiungo anche questo.
Meriterebbe solo per gli effetti speciali, e lo dico di così tante pellicole che mi viene la nausea.
Ora la parola a voi!
Fatemi sapere cosa ne avete pensato alla prima visione e cosa dopo aver letto ciò che ne ho scritto: vi ho fatto cambiare idea, vi ho dato qualche spunto,...
Lasciatemi due righe così da avere altri pareri a riguardo.
 
 
Domani l'ultima tappa di questo Blogtour!
Avete seguito tutti i precedenti approfontimenti?