martedì 24 novembre 2015

Blog In Sistemazione

Lo so, lo so...è venuto più cupo di quanto mi aspettassi....devo trovare lo sfondo adatto e risistemare il logo, poi sarà....beh, migliore di così ;)

lunedì 23 novembre 2015

Opinione: "L'Ombra Dell'Hellequin", di Pierluigi Curcio



Titolo: L'Ombra Dell'Hellequin
Autore: Pierluigi Curcio
Pagine: 262
Editore: La Sirena Editore



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TRAMA

Castello della Rotta. Torino. Siamo in pieno medioevo quando Stefano della Rocca impedisce l’incarnazione dell’Hellequin trafiggendo a morte, durante il rito di rinascita, la donna che gli avrebbe consentito di tornare alla luce.
Oggi il castello è abbandonato, lasciato all’incuria e al moltiplicarsi di nefaste leggende che ne fanno la principale attrazione per i curiosi del paranormale. Proprio per valutare la presenza di manifestazioni sovrannaturali, un gruppo di ghost hunters viene invitato a passare qualche giorno al castello. Qui le loro avventure si intrecciano con eventi che sembrano non aver alcun nesso tra loro: le bravate degli adepti di una setta e la sparizione di una coppia, in apparenza inspiegabile.
Riusciranno alla fine i protagonisti a scongiurare il minaccioso pericolo che avvolge il Castello della Rotta e dare un definitivo epilogo alle oscure presenze che sembrano popolarlo?


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AUTORE

L'autore si diletta nel creare romanzi a sfondo storico leggendario. Il suo primo romanzo vede la luce nel 2006 con il titolo di “Vendetta”, ed è finalista al premio “Mario Soldati” organizzato dal centro Pannunzio di Torino con l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica. Dalla consulenza con la Dott.ssa Malcor, nasce il secondo romanzo: Artorius che ottiene nel 2008 il Primo Premio Internazionale di Narrativa e Poesia “Borgo Ligure”. Nel 2010, il racconto Chiara & Congo, gli concede una delle soddisfazioni più grandi della sua carriera di scrittore: il primo premio nella sezione narrativa al Concorso Nazionale di poesia e narrativa L’Arma e le sue donne indetto dall’Associazione Culturale “Il Faro”. (da http://www.vetrinaesordienti.com/pierluigi-curcio)


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OPINIONE

Prima tutto un grazie a La Sirena Editore che mi ha permesso di leggerlo.
È il primo libro horror della nuova casa editrice ed è uscito da poco, appena prima di halloween il 29 ottobre. Ci ho messo un po’ a trovare il tempo per leggerlo ma alla fine l’ho letto in poco tempo.v Ammetto che mi ha diviso.
Ha una buona base, una potenzialità davvero ottima, ma purtroppo poi la storia risulta troppo vasta e scritta troppo velocemente.
Troppi personaggi che finiscono col creare confusione e caos durante la lettura.
Capitoli belli e scorrevoli accanto ad altri più caotici e difficili da capire, che rendono la storia noiosa e la affondano.
L’inizio è quasi incomprensibile e mi ha demoralizzato parecchio. Speravo in qualche chiarimento andando avanti nella lettura ed in un certo senso e così anche e se non del tutto.
La parte centrale è piuttosto Buona, in parte. Ci sono elementi che ricordano il thriller, altri che dovrebbero essere horror ma ricordano solamente film già visti. Alcune scene sono interessanti, potenzialmente ottime e se sviluppate meglio potevano creare un horror davvero interessante.
Purtroppo verso la fine non si capisce più molto, la storia diventa sempre più confusa e caotica, sempre più inverosimile, non permettendo al lettore di immedesimarsi nella storia, ma annoiando e lasciando un finale prevedibile, anche se non del tutto.
Consigliarlo o no?
Sono davvero dubbiosa!
È scritto molto bene e ci sono tantissime informazioni interessanti legate alla storia….Forse qualcuno più paziente di me o più legato alla storia potrebbe andare matto, anche chi non ama gli horror potrebbe trovare in questo una storia particolare e più fantasy, che sfocia nel Dark e nello “storico”.
Mi spiace ma a me ha annoiato, nonostante la lettura rapida.
Non lo sconsiglio, ma per il resto sta a voi decidere.
Se qualcuno lo legge, mi faccia sapere il suo parere a riguardo.
...Opinione completa su Ciao.it


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mercoledì 18 novembre 2015

Opinione: "Mondo Senza Fine", di Ken Follett



Titolo: Mondo Senza Fine
Autore: Ken Follett
Pagine: 1367
Editore: Mondadori



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TRAMA

È il 1327. Il giorno di Ognissanti quattro bambini si allontanano di nascosto dal priorato di Kingsbridge e assistono per caso nella foresta all'omicidio di due uomini. Da allora le vite di questi ragazzi saranno indissolubilmente legate tra loro e, una volta adulti, conosceranno amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e guerra. Ma su ciascuno resterà l'ombra di quell'inspiegabile delitto di cui furono testimoni in quel fatidico giorno della loro infanzia. Ken Follett ritorna al Medioevo ambientando "Mondo senza fine" due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di Kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento - che rivoluzionerà tanto le arti quanto le scienze - in cui ci si lascia alle spalle il buio e si cominciano a intravedere i primi bagliori di una nuova epoca.


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AUTORE

Ken Follett nasce a Cardiff il 5 giugno 1949. Dopo gli studi a Londra, dove ha conseguito la laurea in Filosofia, si occupa di giornalismo facendo il reporter prima per il giornale della sua città e poi per il London Evening News. In seguito inizia a lavorare per una piccola casa editrice di Londra, e in breve diventa direttore editoriale. Nel tempo libero si dedica alla scrittura. In questo periodo scrive alcuni romanzi, usando degli pseudonimi, ma il romanzo che qualifica Ken Follet come talentuoso scrittore professionista è del 1978 e si intitola "La cruna dell'ago", un avvincente romanzo di spionaggio ambientato durante la seconda guerra mondiale da cui è anche stato tratto un film. Dopo il successo de "La cruna dell'ago", l'autore ha proposto altri numerosi romanzi che hanno saputo ispirare film e serie televisive. Oltre allo spionaggio, ha sperimentato altri generi letterari, dando vita a numerosi romanzi avvincenti, tra cui "I pilastri della terra", opera molto amata dai suoi fan e incentrata sulla storia relativa alla costruzione di una cattedrale nell'Inghilterra medievale. E' oggi uno degli autori più apprezzati, appare spesso tra le prime posizioni dei best seller del The New York Times e ha venduto più di 100 milioni di copie in tutto il mondo. E' sposato con Mary e ha un figlio, Emanuele.


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OPINIONE

Che dire….Una lettura impegnativa per la lunghezza del tomo, ma non per la storia in se che è complessa ma davvero molto ben scritta. Intrigante dalle prime pagine ti porta alla fine insieme ai personaggi con cui hai iniziato l’avventura. Caris, Gwenda, Merthin e Ralph, ragazzini che si incontrano per puro caso, tranne i due ultimi che sono fratelli, e che assisteranno a qualcosa che li unirà negli anni successivi.

Per chi ha letto "I Pilastri della Terra" (chi non l’ha fatto dovrebbe) sa già dove ci troviamo: a Kingsbridge, perché questo è un libro successivo, anche se la narrazione tra i due è separata da due secoli.
I personaggi non sono piatti, ne scontati, come le vicende che tengono il lettore incollato alle pagine per scoprire cosa accadrà. Non è un libro facile, ma è realistico. Una cosa che apprezzo molto. Non si puo' dare mai nulla per scontato perché quando pensi di aver capito qualcosa o di poter immaginare cosa stia per accadere, tutto improvvisamente cambia e ti lascia senza parole.

Storie che si intrecciano, viste attraverso gli occhi dei protagonisti durante gli anni. Gioiremo e soffriremo con loro, perchè la bravura di Follett è scrivere in modo tale da far sentire il lettore nella storia, lì con loro. Qualcosa che in pochi riescono a fare ed in pochissimi in un libro così lungo, che dovrebbe portare a stancare, invece più se ne legge, più si ha voglia di andare avanti.
Una lettura decisamente interessante e che mi ha fatto venir voglia di rileggere il primo volume, anche se non ho idea di quando riuscirò a trovarne il tempo.

Un libro stupendo che chiudendolo ti fa mancare i loro personaggi e le loro storie, nonostante c’è ne voglia per arrivare alla fine…e sul finale, devo ammettere che è abbastanza prevedibile, nonostante tutto. Ma non fa nulla, è parte del fascino di questi libri che, dopotutto, valgono la pena di essere letti.
Ho fatto proprio bene a farmi tentare in biblioteca anche da questo (avevo preso il suo predecessore sempre lì anni prima), anche se ho sempre mille altre letture da fare e poco tempo, sono riuscita a ritagliare qualche giorno e sono davvero contenta di averlo fatto:
Consigliatissimo!...Opinione completa su Ciao.it


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lunedì 16 novembre 2015

Opinione: "La Casa Delle Vergini", di Ami McKay



Titolo: La Casa Delle Vergini
Autrice: Ami McKay
Pagine: 332



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TRAMA

Nel 1871 a New York le grandi Avenue sono piene di immagini di benessere, luminose e sgargianti: case che brillano con la loro illuminazione a gas; uomini d'affari che camminano a passo svelto nei loro bei completi di ottimo taglio. Basta, però, avventurarsi in una strada laterale per imbattersi in tutt'altra visione. A Chrystie Street, ad esempio, vivere comporta anche avere eccellenti probabilità di morire, uccisi dalle malattie o dalla fame, dalla rabbia di un vicino, o di propria mano. Moth è nata nella zona più povera di Chrystie Street, da una chiromante dei bassifondi e da un uomo scappato di casa quando lei aveva tre anni. Il destino di Moth è alla Bowery, la zona della città piena di case vistose e chiassose, sale da ballo, alberghi di terza categoria, teatri di varietà. Lì Moth incontra Miss Everett, una bruna raffinata e affascinante, che al 73 della East Houston Street gestisce una pensione speciale che ospita "cinque giovani signorine il cui allegro temperamento tende a scacciare la malinconia". Moth viene accolta al 73 della East Houston Street e istruita con eleganza da Miss Everett che le insegna a comportarsi come una lady e a soddisfare nel modo migliore le necessità di un gentiluomo. Nella casa Moth fa, tuttavia, anche la conoscenza della dottoressa Sadie, una donna raffinata e colta, che le insegna, invece, ad avere rispetto e cura di sé e a cercare di sottrarre il proprio corpo e la propria anima a un destino forse ineluttabile.


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AUTRICE

Ami McKay ha debuttato col romanzo d'esordio "The Birth House", #1 bestseller in Canada, vincitore di tre CBA Libris Awards, nominato per il Premio Letterario Internazionale IMPAC Dublino[...]. Il suo nuovo romanzo "The Virgin Cure"*, si ispira alla vita della sua ottima bisnonna, la Dr. Sarah Fonda Mackintosh, un medico di sesso femminile nel XIX secolo New York. Nata e cresciuta in Indiana, Ami ora vive in Nuova Scozia.
(tradotto alla buona dal sito dell'autrice: http://amimckay.com/about/)

* tradotto in italiano come "La Casa Delle Vergini"


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OPINIONE

Un libro particolare che mi ha attratto non so bene come in biblioteca e ne sono felice, altrimenti non lo avrei mai scoperto.
Una storia triste ma veritiera, riguardo le ragazze e la vita all’inizio del 900 in America. Dove la povertà dilaga e le dove vengono abbandonate dai mariti e lasciate con i figli da mantenere senza sapere bene come. La nostra protagonista è una bambina, Moth, che vive con la madre, fin quando un giorno viene venduta da lei ad una padrona per diventare la sua cameriera personale.

Sarà solo il primo dei tanti viaggi e delle avventure di questa ragazzina poco più grande dei 10 anni che dovrà scontrandosi con il mondo è la sua crudeltà.
Un personaggio sveglio, anche se giovane, la cui storia viene intervallata dai racconti scritti di una “dottoressa” che la segue da quando era piccola e prende i casi come il suo molto a cuore, ma più che avvertire non può fare molto in quel mondo così duro e crudele. La vedremo crescere e maturare, farsi più dura lezione dopo lezione, fino alla fine che si rivela imprevedibile e….beh, vorrei ma non posso dirvi di più.

Un bel racconto per chi è alla ricerca di storie vere e un po’ pungenti, che ritraggono la sofferenza ma anche la forza, la crudeltà mista alla dolcezza.
Qualcosa che fa riflettere e pensare.
Consigliato!!...Opinione completa su Ciao.it


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domenica 15 novembre 2015

Dal domani (16/11) in libreria: "L’invasione delle tenebre" (Dannati 3), di Glenn Cooper



Titolo: L’invasione delle tenebre
Autore: Glenn Cooper
Uscita: 16 Novembre 2015
Pagine: 480
Prezzo: 19,90 Euro
Editore: Editrice Nord



Trama


Londra è una città fantasma. I pochi che non hanno voluto – o non hanno potuto – dare seguito all’ordine d’evacuazione del governo sono barricati in casa, nella vana speranza che tutto quello che stanno vivendo sia un incubo da cui presto si sveglieranno. Ma è tutto reale. Perché sono reali le vetrine infrante, i negozi saccheggiati, i cadaveri lasciati per strada. E, soprattutto, sono reali le bande di uomini violenti e spietati che, dopo essere comparsi all’improvviso dal nulla, stanno mettendo a ferro e fuoco la città e alcuni suoi sobborghi. E che continuano ad arrivare senza sosta, come l’onda di piena di un fiume immenso. Un fiume che ha la sua sorgente all’Inferno, come sanno bene John Camp ed Emily Loughty.

Dal loro ultimo viaggio nel mondo dei Dannati, infatti, i varchi interdimensionali non soltanto si sono moltiplicati, ma sono anche rimasti aperti, portando letteralmente l’Inferno in Terra e catapultando centinaia d’innocenti «dall’altra parte». E c’è solo una persona che sa come chiudere per sempre le Porte delle Tenebre: Paul Loomis, l’ex capo di Emily.

Purtroppo Paul Loomis è morto, si è suicidato sette anni fa, dopo aver ucciso la moglie e l’amante di lei con due colpi di fucile. Ma Emily e John sanno dove trovarlo e come mettersi in contatto con lui. Perché lo hanno già incontrato all’Inferno…


Autore


Glenn Cooper rappresenta uno straordinario caso di self-made man. Dopo essersi laureato col massimo dei voti in Archeologia a Harvard, ha scelto di conseguire un dottorato in Medicina. È stato presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts ma, a dimostrazione della sua versatilità, è diventato poi sceneggiatore e produttore cinematografico. Grazie al clamoroso successo della trilogia della Biblioteca dei Morti e dei romanzi successivi, si è imposto anche come autore di bestseller internazionali.

SARA' IN ITALIA PER PRESENTARE IL ROMANZO

mercoledì 11 novembre 2015

Domani (12/11) in Libreria: "Bau!" di Greg McLeod e Myles McLeod




Uscita: 12 Novembre 2015
Pagine: 160
Prezzo: 14,00 Euro
Editore: Corbaccio

Trama

«Ci sono cani di tutte le taglie e tutte le forme, dal minuscolo chihuahua all’alano enorme. I cani sono realmente gli animali più straordinari: pensate se gli uomini avessero una simile varietà di taglia, forma, colore e forza! Questo libro è un omaggio a tutti i cani del mondo. Ci auguriamo che i lettori possano riconoscervi le qualità e le caratteristiche dei loro amici a quattro zampe, e divertirsi a cogliere, anche attraverso i disegni, qualche idiosincrasia e qualche aspetto curioso di ogni razza canina.»
Illustrato da due maestri dell’animazione con oltre 100 splendidi disegni che colgono l’essenza di 100 razze canine, Bau! è un libro bello e divertente che piacerà ai tantissimi amanti del migliore amico dell’uomo.




The Brothers McLeod, l’illustratore Greg McLeod e lo scrittore Myles McLeod, vivono a Stratford on Avon. Autori di cortometraggi animati e di programmi per bambini, nella loro carriera hanno vinto numerosi premi fra cui il premio BAFTA per l’animazione con Coldswallop e un Webby Award. Insieme alla sorella minore, che dirige l’azienda di ceramiche decorate Fenella Smith, hanno scritto e illustrato BAU! il loro primo libro.

martedì 10 novembre 2015

Rock Bazar....a Teatro!


 
 
 
In principio era una trasmissione radiofonica su Virgin Radio,
poi si sono aggiunti due libri di grande successo pubblicati da
Vololibero Edizioni in collaborazione con Virgin Radio,
ed ora Rock Bazar arriva  finalmente anche a teatro.
Uno spettacolo (realizzato da Produzioni Fuorivia) che è affabulazione e canto, un viaggio alla scoperta della storia del rock e dei miti che lo hanno popolato

ROCK BAZAR
di e con Massimo Cotto – voce narrante
e con Cristina Donà – voce e chitarra
Alessandro “Asso” Stefana - chitarre



MERCOLEDI' 11 NOVEMBRE ORE 18,30
FELTRINELLI BERGAMO

Via XX Settembre, 55
Bergamo

PRESENTAZIONE LIBRO E SPETTACOLO

con la presenza di
MASSIMO COTTO
CRISTINA DONA'
che eseguiranno un estratto dello spettacolo

ROCK BAZAR
debutterà in Prima Nazionale
Sabato 14 Novembre

 Cinema Teatro San Filippo Neri
ore 20:45

Nembro (Bg)

giovedì 5 novembre 2015

Opinione: "True Halloween", di Autori Vari



Titolo: True Halloween
Autore: Autori Vari
Pagine: 108
Editore: NeroPress


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OPINIONE

Ringrazio la NeroPress per avermi permesso di leggerla, prima di tutto.

Ora vediamo meglio questo libro, che contiene 10 racconti a tema Halloween

[....]

Alcuni belli, alcuni meno, ovviamente sta ai gusti personali. Per questo solo 4 stellette tirate, facendo una media tra i racconti più belli ed interessanti e quelli un po' meno, che mi sono sembrati un po' più noiosetti.

Non sto a raccontarvi le trame perchè tempo di dire qualcosina e potrei dire troppo!
In ognuna c'è qualcosa di particolare, cercherò di racchiudere in poche parole quello che ho provato e/o pensato leggendole.
"La notte magica" ti fa tornare indietro nel tempo.
"Strega allo specchio" mi aspettavo qualcosa di più.
"Scherzetto?" è malinconica
"Tre di Notte", forse troppo caotica, anche se partiva bene.
"L'Odore Guida", strano e confuso.
"La Maschera di Samhain" sembra quasi una leggenda metropolitana da raccontare davanti al fuoco.
"Piccoli Amori Dolci" è originale, ma non mi ha colpito particolarmente.
"Un investigatore quasi perfetto", carino, ma non molto d'impatto.
"Ali di corvo"....non mi ha lasciato nulla.
"La dama in nero" profuma di leggenda.

Insomma, storie che mi sono piaciute insieme ad altre che ho apprezzato molto meno. Ma in ogni caso, una bella raccolta, perchè questo è il mio parere personale, ad un altro magari le sensazioni lo portano nella direzione opposta alla mia.
Io lo consiglio, è piacevole e scorrevole; ed essendo vari racconti, si può mettere anche in 'pausa' più facilmente di un romanzo.

Provate a dargli una possibilità e poi....fatemi sapere cosa vi ha conquistato e cosa meno! ^.^

...Opinione completa su Ciao.it


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AUTORI

Maurizio Mos ha pubblicato su “365” libro no profit per la ricerca su malattie infantili il racconto brevissimo Una bella invenzione; è stato finalista al concorso “Giallo italiano” di Three Crown (London) e vincitore del premio speciale della giuria al 35°concorso letterario Santa Margherita Ligure – Mario Delpino indetto dall’associazione culturale Bacherontius di Santa Margherita Ligure con il racconto breve Fui giovane e felice. Ha pubblicato con Cima Editore Ispettore Ferrando – Sette brutte storie, raccolta di racconti polizieschi in epoca attuale; Commissario Cerusa – Squadra Mobile e Commissario Cerusa - Squadra Mobile – È solo questione di soldi, raccolte di racconti polizieschi ambientata nei primi anni “60; Ispettore Ferrando – Inganni, romanzo in epoca attuale. Di prossima pubblicazione: per Neropress Edizioni Commissario Greppi: Delitti nella nebbia - Brave persone; per IRIS4 Athos Vagli – Delitti in Riviera - Alibi di sangue. Nato a La Spezia nel novembre del 1951 l’autore ha iniziato a scrivere quasi per scherzo e, da buon appassionato di gialli, si è dedicato a racconti polizieschi. Suoi autori preferiti: Simenon, Olivieri, Raymond Chandler, Ross Mac Donald, Ed McBain e Donald E. Westlake di cui ama l’umorismo e la capacità di trasformarsi. Ama inoltre due classici come Rex Stout e S.S. Van Dine.

Francesco Calè è nato a Bari nel 1973 e vive a Valenzano (Ba). Laureato in Filosofia con una tesi in Antropologia Culturale. A partire dal 2014 si cimenta con la scrittura creativa, partecipando a diversi contest letterari e aprendo un proprio blog: http://francescocale.wordpress.com. Il suo racconto Jennifer è stato pubblicato nell’e-book antologico Phobia (edito da Scheletri.com, 2014). Il racconto Il professore è stato pubblicato nell’antologia Halloween all’italiana 2014 (edita da LetteraturaHorror.it, 2014). Due suoi racconti (Sherlock Holmes e l’avventura del ratto gigante di Sumatra e Come Sherlock Holmes salvò il Natale) hanno ricevuto una menzione dalla giuria del premio Sherlock Magazine Award – edizione 2014. Il racconto Eterno ritorno si è classificato secondo (ex aequo con altri racconti) al Premio Scheletri – edizione 2015, promosso dal sito Scheletri.com. Il suo racconto Black Mirror si è classificato primo al contest letterario La Serra Trema – edizione 2015, promosso dal Centro Giovani La Stazione, in collaborazione con LetteraturaHorror.it, ed è stato pubblicato nell’antologia La Serra Trema 2, edita dalla Dunwich Edizioni. Finalista al Lucca Underground Festival Contest 2015 con il racconto Dietro lo schermo.

Vincenzo Barone Lumaga è nato il 4 luglio 1978 e vive a Napoli. Svolge la professione di avvocato specializzato in diritto e procedura penale, nel tempo libero che gli lasciano le sue grandi passioni: la musica e la narrativa fantastica. Ha pubblicato racconti su riviste e antologie collettive, nel 2013 ne ha raccolto una parte nel volume Le ore buie. Ha collaborato e collabora con vari portali dedicati alla narrativa come recensore e giurato nei concorsi. Per Nero Café scrive recensioni dedicate alla narrativa e al cinema.

Gianluca Ingaramo, nato in provincia di Torino nel 1971, è laureato in Scienze Politiche e lavora come istruttore nel settore cultura di un ente locale. Attratto dalla scrittura fin dal periodo universitario, ora coniuga questa passione con gli impegni lavorativi. Scrive horror, fantasy e fantascienza, gli stessi generi di cui è anche appassionato lettore. Ha reso disponibili alcuni racconti sulla piattaforma di www.meetale.com per la lettura online gratuita e si è iscritto al forum di www.writersdream.org per migliorare le competenze tecniche. Nel marzo 2015, ha pubblicato l’antologia Nocturna 24, Storie dal Buio con la Società Editoriale Montecovello, ventiquattro racconti che si svolgono in scenari futuri e contemporanei passando per il medioevo, in cui demoni, alieni e persone in carne e ossa invitano a riflessioni sulle proprie paure.

Angelo Marenzana è un autore alessandrino con una ricca produzione di racconti pubblicati su Il Giallo Mondadori, Urania, Cronaca Vera, Stop, Crimen, I Quaderni del Falcone Maltese e su alcune antologie personali Frontiere (Edizioni Mobydick), Bel suol d’amore (Edizioni dell’Orso), La Casa di Hilde (Cordero Editore). Oltre a quelli pubblicati su diverse antologie, tra cui Omissis (Einaudi), La legge dei figli (Meridiano Zero). Con Mobydick ha pubblicato Tre fili di perle, seguito da Destinazione Avallon (Robin Edizioni), Legami di morte (Dario Flaccovio Editore), Buchi neri nel cielo (Perdisa Pop). Nel 2013 è uscito L’uomo dei temporali (Rizzoli Editore). Con Nero Press è uscito in versione ebook Piedra Colorada. Di prossima pubblicazione Alle spalle del cielo (Baldini & Castoldi). Giuliano Conconi nasce a Busto Arsizio, città dove risiede, il 21 aprile 1980. Avvocato e docente di diritto ed economia. La sua passione principale, dopo la fidanzata Silvia, è la scrittura Premi letterari: Finalista al premio Giovane Holden 2014; Terzo classificato al 300 parole per un incubo 2014; Finalista al Premio Polidori per la letteratura horror 2014; Vincitore del concorso Streghe e Vampiri 2014; Quinto classificato al premio Scheletri 2015; Finalista a Esecranda 2015. Ha pubblicato diversi racconti nelle antologie dei premi letterari menzionati e, nel febbraio 2015, un suo racconto è stato inserito nella raccolta e-book Deep Love, edita da Nero Press Edizioni. Attualmente sta lavorando alla sua prima raccolta di racconti e al suo primo romanzo breve, entrambi di prossima uscita. Da giugno 2015 cura la rubrica Nero History per il sito Nerocafè.net.

Armando Rotondi insegna all'Università di Napoli “L’Orientale” e a quella di Verona. È traduttore, saggista e autore di cinque volumi di studio. Scrive per testate on line e cartacee come critico letterario, teatrale e cinematografico. Per Nero Press ha tradotto racconti brevi di Ambrose Bierce e Richard Garnett, apparsi sul magazine Knife.

Marco Roncaccia lavora nel sociale a Roma dai primi anni '90 come Educatore Professionale. Non può che scrivere Horror. Le sue fissazioni, gli zombie e le biciclette sono spesso presenti nei suoi racconti. Tranne alcune eccezioni, come, per esempio, questa breve biografia, ama scrivere in seconda persona. Ha all'attivo molti racconti brevi pubblicati in varie antologie una parte dei quali facilmente reperibili sul web (come per il concorso Minuti Contati). A maggio 2015 è uscito, per la NeroPress, Roma Caput Zombie il suo primo romanzo.

Daniele Picciuti è romano, classe 1974, vincitore e finalista a numerosi concorsi letterari, ha all'attivo molte pubblicazioni in antologie multiautore. È Presidente dell’Associazione Culturale Nero Cafè, co-responsabile del magazine Knife e del marchio editoriale Nero Press Edizioni. A livello monografico ha pubblicato I racconti del sangue e dell'acqua (Bel-Ami Edizioni, 2011), Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013), La polvere del tempo (Nero Press, 2014), Terraluna (Runa Editrice, 2014). A maggio 2014 il suo racconto Quanto è profondo il mare è incluso nel quartetto antologico Poker d'orrore (Dunwich Edizioni). Sempre nel 2014 pubblica con Delos Books nella collana Urban Fantasy Heroes i racconti Virtual Flux e Room 12. A febbraio 2015 il suo racconto Extrema Ratio (Come ho difeso il diritto degli zombie a essere amati) è incluso nell'antologia di San Valentino Deep Love (Nero Press). Sempre del 2015 sono anche R'lyeh – Dal profondo (Dunwich Edizioni) secondo episodio della saga Cthulhu Apocalypse, e Clowns vs Zombies scritto a quattro mani con Luigi Bonaro (Nero Press Edizioni).

Flavia Imperi, orientalista, artista e creatrice di storie, è nata a Roma nel 1983. Vive nei Castelli Romani, dove collabora con diverse associazioni culturali. Appassionata del fantastico, del mistero e delle antiche tradizioni, è redattrice per Nero Cafè con la rubrica L’almanacco del crepuscolo. Autrice di numerosi racconti brevi per il concorso Minuti Contati, finalista di diversi premi letterari minori, a breve esordirà con il suo primo romanzo per Delos Digital.

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mercoledì 4 novembre 2015

Opinione: "Lovecraft's Innsmouth: Il Romanzo", di Claudio Vergnani



Titolo: Lovecraft's Innsmouth: Il Romanzo
Autrice: Claudio Vergnani
Pagine: 395
Editore: Dunwich Edizioni



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TRAMA

DALLA PREFAZIONE DI FRANCO PEZZINI

“… Ritroviamo i due personaggi come perplesse guardie del corpo di un professore – tal Franco Brandellini – in visita presso una specie di Disneyland lovecraftiana sulle coste del Massachusetts: una Innsmouth farlocca dove i turisti assistono a finti rituali e vagano sghembe comparse camuffate da uomini pesce. Possibile che sotto il velo della mascherata ci sia qualco­sa di vero? O anche questo rientra nel gioco di specchi e di nebbia di una situazione continuamente cangiante, dove le cer­tezze sembrano slittare come i piedi sull’umidore della costa?”


QUARTA DI COPERTINA

«A volte ci si muove in un territorio vago», disse il professo­re.
«Pieno di nebbia. Una nebbia fitta, che rende ciechi, che as­sorbe ogni rumore e fa perdere l’orientamento. Ecco, a Inn­smouth noi ci muoviamo in quella nebbia. Non sappiamo niente di ciò che vi si nasconde dentro. Intuiamo qualcosa. E quel qualcosa intuisce a sua volta la nostra presenza.» Prese la saliera e la posizionò a capotavola.
«Questi siamo noi», spiegò. «Per trovare ciò che cerchiamo dobbiamo avanzare in quella foschia.» Spostò la saliera in avanti. Poi mise un bicchiere nel centro. «Questa è Innsmouth. Quella vera. È tutto ciò che noi possiamo vedere. Ma è anche ciò che gli altri possono vedere.» Posizio­nò il con­tenitore del pepe all’altro capo della tavola.
«Ecco, questi sono… loro. Noi avanziamo in mezzo alla nebbia, verso Innsmouth. Ma naturalmente così facendo po­tremmo finire per segnalare la nostra posizione. Allora forse sarebbe più saggio rimanere fermi.» Riportò la sa­liera al punto di partenza.
«Ma anche questa scelta non è priva di pericoli. Rimanendo fermi saremmo un bersaglio facile da inquadrare. E allora forse sarebbero loro ad attraversare quella nebbia per raggiungerci.» Assistetti inquieto alla marcia del pepe verso di noi.
Scese il silenzio. La superficie del tavolo sembrava vera­mente svaporare in una caligine indistinta. Dovetti sbattere due o tre volte le palpebre per fugare quella sensazione.



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AUTORE

Claudio Vergnani nasce a Modena nel 1961.
Svogliato studente di Liceo Classico, ancor più svogliato studente di Giurisprudenza, preferisce passare il tempo leggendo, giocando a scacchi e tirando di boxe. Allontanato per indisciplina dai Vigili del Fuoco, dopo una breve e burrascosa parentesi militare ai tempi del primo conflitto in Libano, sbarca il lunario passando da un mestiere all’altro, perso nei ruoli più disparati ma sempre in fuga da obblighi e seccature.
Nel 2009 si fa conoscere ed apprezzare, grazie a uno stile originale e innovativo - che intreccia ironia, horror e action ad una malinconica vena esistenziale - con il suo primo romanzo, Il 18° Vampiro, seguito da Il 36° giusto (2010) e da L’ora più buia (2011), trilogia pubblicata dalla casa editrice Gargoyle di Roma.
Nel 2010 partecipa con il racconto Il nuotatore all’antologia Stirpe angelica, edita da Edizioni della Sera.
Collabora con riviste e magazine come Il Posto Nero, Nero Cafè e Altrisogni, pubblicando recensioni e racconti.
Nel 2013 pubblica I Vivi, i Morti e gli Altri con Gargoyle books e il thriller Per ironia della morte con Nero Press.



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OPINIONE

....troppo lungo....
Mai contenta, direte!
Eh già....ma vi spiegherò i motivi tra poco, prima di tutto voglio ringraziare Dunwich che al mio "sarebbe bello che questi racconti fossero più lunghi" mi ha accontentato con questo, che si aggira intorno alle 400 paginette.....e io quì a dire "troppo lungo"!!! :P
Insomma: mai contenta!!!

La storia è raccontata attraverso gli occhi di Claudio, un italiano, che insieme al suo amico Vergy partono per un incarico che dovrebbe fruttar loro un po' di soldi, ovvero accompagnare il professor Franco Brandellini ad un parco ispirato a Lovecraft, chiamato Lovecraft's Innsmouth, e fargli da guardia del corpo.
Qualcosa di strano e bizzarro, finchè non arrivano a destinazione e lentamente scoprono che c'è altro dietro a quella facciata da parco di divertimenti.
Prendetemi a sberle, ma Lovecraft ancora non l'ho mai letto, quindi ho letto questa storia basandomi solo su quello che quest'autore mi racconta. Ma da quel che intuisco, mi sembra abbia preso molti elementi trattandoli con rispetto ed inserendoli nella sua storia, senza copiarli nè rovinarli...anzi creando qualcosa di nuovo ed...interessante.
E' scritto molto bene, ma in certe parti l'autore tende a perdersi e dilungarsi troppo in alcuni capitoli che, a mio parere, sembrano piovuti dal cielo!

E' fantastica la sintonia tra i due protagonisti, Claudio e Virgy, soprattutto il senso dell'umorismo strano e sboccato di quest'ultimo.
[.....]

Brividi, qualcuno.....e detto da me, vorrà dir qualcosa! ;)
Quando ci si immerge in certe ambientazioni e si entra nella storia, certe scene ti tengono attaccato alle parole e non riesci proprio a staccarti.
Ed è per queste scene che vi consiglio di leggerlo, per queste pagine in cui l'autore vi fa sentire a Innsmouth con Claudio, Vergy e Franco, immersi nella nebbia, in un posto strano, un parco divertimenti anomalo ma che regalerà qualche brivido fuori programma....Opinione completa su Ciao.it


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martedì 3 novembre 2015

Opinione: "L'Ombra Della Lupa" ,di Giovanna Mazzilli



Titolo: L'Ombra Della Lupa
Autrice: Giovanna Mazzilli
Pagine: 364



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TRAMA

Adyn, stanca della sua vita piatta e senza emozioni, decide di attraversare il portale, andando contro le leggi del suo mondo, ma soprattutto contro la madre. Si ritrova così dentro le mura del Colosseo, nella Roma che lei tanto ama, ma di cui non conosce nulla, se non quello scoperto di nascosto sui libri a lei proibiti. Quella che per lei doveva essere una notte indimenticabile, si trasforma presto in un incubo, quando un licantropo, nemico della sua razza da sempre, la aggredisce con l’intento di scoprire l’ingresso del portale. Adyn coinvolta nella lotta, scatenerà involontariamente una maledizione che cambierà il corso del suo destino. Ma il fato non ha solo questo in serbo per lei. L’incontro con Leost darà una scossa alle fondamenta del suo cuore, spingendola ad andare contro la sua natura di Fata. Anche lui è un licantropo, ma diverso dagli altri, non uccide gli esseri come lei. Il sentimento che nasce tra loro è intenso e legherà le loro anime indissolubilmente. Ma la maledizione è innescata e nessuno immagina le sue conseguenze. Riuscirà Adyn a rinunciare a quei sentimenti? Leost la lascerà tornare indietro, sapendo di non rivederla più?
L’Ombra della Lupa: Una Fata, un licantropo, una maledizione e un amore impossibile.


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AUTRICE

Giovanna Mazzilli è nata a Milano, il 22 novembre 1983.
Felicemente sposata da cinque anni con la sua anima gemella. Dopo aver ottenuto il diploma di odontotecnico, inizia a lavorare come commessa, scrivendo purtroppo solo nel tempo libero, qualunque cosa le passasse per la mente: idee, poesie, frasi o racconti. Ha una passione viscerale per la lettura, dal fantasy al romantico, senza tralasciare i romanzi storici e i grandi classici. Non ha mai abbandonato l’amore per la scrittura, e grazie al sostegno del marito, ha iniziato a mettere nero su bianco i suoi pensieri, rendendoli concreti e scatenando la sua fantasia. Adora creare molteplici personaggi, e riversa in loro tutte le sue emozioni e i suoi sentimenti. Ha una passione per la poesia, e adora scriverne soprattutto quando piove e il clima aiuta a tirare fuori la sua vena malinconica, che scatena la scintilla poetica. Ama la storia, soprattutto quella che riguarda l’antico Egitto, i suoi misteri e le sue innumerevoli icone regali. Il suo più grande sogno è scrivere un romanzo emozionale come quelli della famosa autrice Paullina Simons che con i suoi libri ha commosso molte lettrici.
Il suo romanzo d’esordio è Sweet Destiny, pubblicato nel 2014 con la Casa Editrice digitale Genesis Publishing.
(da http://www.romanticamentefantasy.it/lombra-lupa-giovanna-mazzilli/)


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OPINIONE

Prima di tutto ringrazio l'autrice, che mi ha permesso di leggerlo e di poterne dire quello che volevo alla fine.
Una cosa che apprezzo in uno scrittore.

Una storia originale e bella, che poteva dare di più, a mio parere.
Parla di una fata, Adyn, che innamorata della vita umana, così diversa dalla sua, lascia il suo mondo di nascosto per venire nel nostro, più precisamente a Roma.
Così piena di rumori, luci, colori e....vita!
Ma in quella notte tutto cambierà per lei.
Lo scontro con un nemico giurato della sua razza, un licantropo, le cambierà la vita, per sempre.
Come l'incontro con Leost, un altro licantropo, che però si rivela differente, con una natura completamente opposta al primo....che l'attrarrà e le darà fiducia, oltre che farle provare qualcosa di inaspettato ed inopporuno per una fata.

Un libro d'amore penserete, ma non solo questo, perchè c'è una maledizione dietro tutto questo. Qualcosa di antico e crudele, che inaspettatamente capovolgerà la vita di Adyn e anche di Leost.
Avventura, fantasy e...beh, si, anche amore, si mescolano a formare questo libro.
L'unica pecca è che è scritto tutto troppo veloce, tutto troppo affrettato e non permette al lettore di entrare in questa storia del tutto.
Leggendolo mi è sembrato di correre.
Si fermava giusto un attimo per riprendere fiato e poi tutto scorreva velocemente, di nuovo, dando troppe informazioni in troppo poco spazio.

Con più calma e qualche pagina in più, sarebbe stato più interessante, anche più misterioso riguardo alcune cose, e avrebbe fatto venir più voglia di andare avanti e scoprire tutti i misteri nascosti in questo libro.
Non voglio dire che non valga la pena leggerlo, tutt'altro. ...Opinione completa su Ciao.it


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