lunedì 10 aprile 2017

Opinione: Nightcrawlers, di Tim Curran

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Duecento anni fa, il villaggio di Clavitt Fields fu raso al suolo. Si sperò che i suoi abitanti fossero periti nel fuoco. Ma non morirono. Andarono sottoterra…
Per generazioni, hanno vissuto e si sono riprodotti nell’oscurità, adattandosi a un’esistenza sotterranea. Ora stanno tornando in superficie e ciò che sono diventati è un orrore al di là di ogni comprensione, un incubo strisciante di malvagità e violenza votato alla distruzione.
La notte è viva… e appartiene a loro.
 
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Sono combattuta riguardo il come parlarvene, perché i miei parametri per definire qualcosa "horror" sono piuttosto alti e, se mi seguite, sapete che sono piuttosto rompiballe:
è difficile sorprendermi e/o spaventarmi.
Quindi prendete questa mia opinione con le pinze, perché se siete più sensibili o meno schizzinosi in questi ambienti, potrebbe essere un libro che potrebbe terrorizzarvi e/o piacervi molto.
 
Non è per tutti!
Questo di sicuro è palese già dai primi paragrafi.
 
La storia si apre con la scoperta di una specie di fossa comune.
"Grazie" a dei lavori in questa piccola cittadina, in una zona sperduta vengono rinvenuti parecchi corpi in decomposizione ed ossa, cosa che sconvolge gli agenti che arrivano in quel luogo senza conoscerlo.
Dopo neanche un giorno il numero supera la cinquantina e ci si chiede chi possa aver fatto queste oscenità, anche perché, secondo il medico legale, ci sono organi mancanti e segni di qualcosa che assomiglia a dei denti, ma che non ricordano nulla che abbia mai visto.
 
Nel frattempo un incidente da inizio al caos fra i poliziotti.
Mentre erano di pattuglia, due giovani agenti sentono dei rumori e si avventurano nella nebbia per indagare, ma solo uno ne esce, terrorizzato a morte.
Cercando aiuto porterà molti altri in questa zona isolata e che nasconde qualcosa di cui gli abitanti non vogliono discutere.
Finiscono alle rovine di Clavitt Fields, un luogo che chiunque sia cresciuto lì evita, ma sotto la guida di Kenney, chiamato per occuparsi di quel caso, devono approfondire per trovare quell'agente. Cercano invano di convincerlo a tornare indietro e ci riusciranno, ma quando sarà troppo tardi. Qualcosa inizia a dar loro la caccia, muovendosi tra la nebbia e le ombre, strisciando nel fango e acqua che circonda quella zona, spaventando e dividendo gli agenti e portandoli in una trappola....
Ma sarà solo l'inizio di questa storia che porterà a galla qualcosa di antico e misterioso, che terrorizza gli abitanti da molto tempo....
 
Avevo già letto "Cannibal Corpse" dello stesso autore, portato in Italia sempre dalla Dunwich e non mi sono fatta sfuggire l'occasione di leggere altro di suo, e ringrazio per averlo potuto fare in anteprima.
Uno stile unico e decisamente originale, più sullo splatter che sull'horror, ma incisivo e che mi piace.
Questo libro mi ha convinto meno come lettura. Le scene sono forti e crude, la vicenda strana e particolare, unica eppure non mi ha coinvolto del tutto.
Alcuni capitoli sono noiosi, altri spaziano nel nonsense rendendola un po' pensante e fiaccando le parti più toste. Alcune scene mi sono rimaste in testa, stampate, e le ho adorate.
Altre invece proprio no. Affossavano ed annoiavano.
 
Uno splatter che avrei visto bene sullo schermo, più difficile renderlo tra le pagine, anche se Curran riesce a rendere piuttosto bene questa storia di certo non facile da raccontare su carta.
Apprezzo la scelta di vedere attraverso gli occhi dei molti protagonisti, permette di entrare nei loro panni e provare la paura nelle varie situazioni in cui si trovano, ma non si riesce ad entrare in sintonia con loro per il fatto che siano tanti, con nomi diversi, che si alternano di capitolo in capitolo,....insomma, non facilita per nulla la lettura e si fa fatica ad entrare nella storia.
Almeno per me. Altri magari riusciranno a concentrarsi di più sulla scena (e ne resteranno spaventati) piuttosto che dal resto che potrebbe fare da contorno. Mi spiego meglio, si viene lanciati in ogni capitolo senza nessun incipit, e ci si trova nei panni di qualcuno che si fatica a comprendere chi sia e dove sia.
 
Ripeto, prendetela con le pinze, perché a me ha dato queste impressioni, ma ho sentito altri a cui è piaciuto e lo hanno trovato terrorizzante.
 
Nel compresso un buon splatter che sconfina più nel B-Movie* fantascientifico, che nell'horror;
una storia originale, che non troverete altrove, scritta molto bene ed interessante, che ha i suoi "perché".
Curran anche con questo romanzo si ripropone come un autore unico, dai racconti forti e dall'immaginazione travolgente...spero non sarà l'ultimo suo libro portato in Italia!
 
 
*piccola parentesi per chi non seguisse: per B-Movie intendo una categoria di film fatti e creati per essere in questa categoria, non i film che puntano ad essere Horror o altro ma sono fatti così male da essere etichettati (con errore) come B-Movie, per essere di qualità inferiore.

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