giovedì 8 giugno 2017

Opinione: La Ragazza Che Sapeva Troppo, di M.R. Carey

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Melanie, dieci anni e un quoziente intellettivo altissimo, ogni mattina aspetta paziente nella stanza dove vive chiusa a chiave che la vengano a prendere per portarla a fare lezione.

Ma non è una gita di piacere, gli incaricati la legano a una sedia a rotelle mentre il sergente Parks la tiene di mira con una pistola carica. In classe ci sono altri ragazzini, legati come lei a una sedia e incapaci di liberarsi in attesa di essere sottoposti ai test medici della dottoressa Caroline Caldwell, che sta disperatamente cercando una cura all’epidemia. Fuori da lì il pianeta, infatti, a causa di un virus sconosciuto, ha visto la trasformazione della maggior parte delle persone in esseri senza coscienza che si nutrono di carne umana. Melanie è la prossima detenuta destinata alla dissezione, nonostante la sua insegnante si sia opposta con tutte le forze a questa pratica atroce, nella speranza di salvarla. E proprio quando tutto sembra davvero perduto, Melanie riuscirà a fuggire. La ragazzina diventerà il nuovo leader della rivolta? E il genere umano sopravviverà?
 
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Un libro che mi è stato consigliato tempo fa, ma che solo ora mi sono decisa a leggere.
L'idea del film (ve ne parlo domani) mi ha spinto, facendomi venire curiosità a riguardo.

Una storia originale ed interessante, che riporta gli zombie e l'apocalisse tra le pagine di un libro, ma in una veste nuova.
Circa vent'anni prima un'epidemia aveva sterminato la popolazione, infettando tramite morsi e trasmettendo una specie di fungo, trasformando gli esseri umani in hungries, ovvero esseri mossi dall'appetito famelico, mossi solo dall'odore e dal movimento di potenziali prede. I pochi sopravvissuti si dividono in junkers (esseri umani che vivono fuori dalle varie basi, secondo regole proprie) e quelli che vivono in alcune basi militari, più che altro soldati, medici e psicologi.
Per sopravvivere in queste basi si porta avanti un progetto discutibile, per cui vengono "cresciuti" dei bambini particolari....

Melanie è una dei protagonisti, ha dieci anni ed è molto intelligente; ma vive segregata in una cella, da sola, e l'unica occasione per uscire è quando viene legata strettamente ad una sedia a rotelle, per poter andare in classe con altri bambini come lei.
Intorno a loro ci sono militari che li tengono sempre sotto controllo di armi, alcuni medici li tengono d'occhio per fare dei test e gli insegnanti li mettono costantemente alla prova per verificare le loro reazioni mentali. L'unica che sembra essere diversa è la professoressa (e psicologa) Justineau, a cui Melanie è affezionata, che li tratta umanamente, mentre per gli altri rappresentano qualcosa di pericoloso...ma cosa?

Melanie lo scoprirà poco prima di diventare una delle cavie della dottoressa Caldwell, che crede di trovare una "cura" vivisezionando questi ragazzi. Justineau interviene a salvare Melanie, ma nel frattempo i junker attaccano la base militare, sfruttando gli hungries (ex esseri umani, infettati da un fungo e che attaccano qualunque cosa li attragga per fame).
Nella base si scatena il caos. Justineau si ritrova in pericolo, ma verrà salvata da Melanie, che per la prima volta aggredirà degli esseri umani, prima di scappare insieme al sergente Parks, la dottoressa Caldwell e Gallagher (un giovane soldato).
Nel mondo esterno devono decidere cosa fare e cosa farne della ragazzina.
Justineau la difende con coraggio; anche la dottoressa la vuole mantenere in vita, ma solo per i suoi esperimenti, mentre Parks teme cosa possa fare, perché conosce il suo potenziale.

Inizierà un viaggio che porterà il gruppo a scoprire di più riguardo questa infezione e Melanie a capire chi è davvero, facendo vedere chi è anche agli altri membri di quel gruppo.

Un libro piuttosto scorrevole, che alterna i vari punti di vista, permettendo di scoprire più cose attraverso gli occhi di tutti loro.
Una storia più lunga e dettagliata del film (che comunque rimane fedele!), ma permette di cogliere più dettagli e comprendere meglio il finale.

Lo consiglio molto a chi cerca una storia particolare sul genere zombie.
A me non ha spaventato per nulla, ma non saprei se qualcuno è particolarmente sensibile.
 
 

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