martedì 20 febbraio 2018

Sinceramente, pensavo che potesse piacermi, ma non così tanto. Una lettura forte, che "provoca" il lettore mettendogli davanti una realtà in cui (penso) chiunque potrebbe finire e possa farsi le stesse domande scomode (e a volte crudeli) che si fa il protagonista della storia (vera!). Un racconto duro, difficile, che parla di accettazione, di vita, di odio e rifiuto, ma anche di amore incondizionato. Una graphic novel che consiglio tantissimo! E un grazie all'autore che ci ha permesso di entrare in questa sua esperienza senza mettere filtri, così da farci vivere in pieno tutte le sue emozioni, anche quelle "sbagliate" da ammettere. . Trovate l'opinione più estesa sul blog 😉 Fatevi conquistare!! 😊 #NonÈTeCheAspettavo #FabienToulmé #BAO #baopublishing #graphicnovel #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #freepik #viaggiatricepigra


via IFTTT

Opinione: Non è te che aspettavo, di Fabien Toulmé

http://amzn.to/2oaPRme
Cliccando sulla Cover si va su Amazon

Questa è la storia di un incontro. L'incontro tra un padre e sua figlia, che è diversa dalle altre. Per Fabien, l'annuncio della sindrome di Down di Julia significa il mondo che gli crolla addosso. Come si affronta la disabilita di una bambina? Come si impara ad accettare per essere capaci di amare? Tra collera, dubbi, momenti tristi e di inattesa gioia, l'autore racconta il difficile cammino che l'ha portato verso sua figlia.

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Un libro bello, molto profondo, triste e senza filtri. Un libro difficile, per le tematiche affrontate...no, non parlo della sindrome di Down in sè, ma di un padre che si trova "incastrato" con una figlia con quella patologia e dovrà imparare ad accettarlo, ad amare quella bambina che al primo momento non ha sentito sua.

Tutto inizia nei primi mesi di gravidanza. Il protagonista Fabien vive in Brasile da cinque anni, con la compagna Patricia (brasiliana) e Louise, loro figlia, di quasi quattro anni. E sono alle prese con una seconda gravidanza. Si capisce subito che è molto spaventato dagli esami prenatale, sperando (come molti genitori) che la creatura sia sana e non abbia malformazioni o malattie, spesso riscontrabili già nei primissimi mesi. In particolar modo è spaventato da questa sindrome, che fa da cardine al romanzo. Garantiscono tutti che sta procedendo tutto perfettamente. Non solo in Brasile, ma anche in Francia, dove tornano già al terzo mese di gravidanza.
Fabien ha girato il mondo durante la sua vita e non riesce a stare per tanti anni fermo in un luogo, così tornano nella sua città natale, dove ritrova i parenti ansiosi di accogliere questo secondo arrivo.
Eppure nonostante i controlli e le rassicurazioni, sente che qualcosa non va, l'ansia non si scioglie nel suo petto. Ed il giorno del parto, dopo un cesareo d'urgenza, vedendo per la prima volta la sua bambina Julia, si renderà conto che le sue peggiori paure si stanno realizzando.
Ma nessuno gli da credito.
Minimizzano, dicendo che i bambini sono diversi alla nascita, che quei difetti che vede sono dovuti al parto, che sono tutte paranoie, eppure...eppure la bimba ha qualcosa.
Un disturbo al cuore.
E questo, con suo enorme dispiacere, lo fa sospirare di gioia. Ma dura poco perché una dottoressa gli spiegherà che questa malformazione deriva dalla sindrome di Down.

Questo sarà un colpo durissimo per Fabien.
Non ci nasconderà nessun pensiero, neanche quelli più crudeli, perché si troverà ad aver a che fare con qualcosa che lo spaventa e con una patologia che non si sa cosa potrebbe comportare alla bambina durante la crescita. Si trova ad odiare, senza remore, i dottori che potevano riscontrare in tempo quella patologia; gli altri genitori, troppo felici dei loro figli normali; della gente per strada che li guarda e sembra giudicarli; delle persone sempre pronte a dire la loro, in positivo o negativo;....ma soprattutto se stesso in primis perché non riesce ad accettare ed amare la sua bambina, nemmeno prenderla in braccio o farle il bagno senza bloccarsi e cedere al rifiuto.

Vedremo i primi mesi di vita di Julia in cui lui è distrutto, completamente sconfitto e depresso dalla notizia, nei quali il pianto lo accompagna praticamente sempre. E come lui, anche Patricia, perché sanno entrambi che la vita di Julia sarà difficile, ma devono fare i conti per imparare a capire in che modo. Vedremo anche che, rispetto a loro, per Louise non c'è mai stato nessun problema, dalla prima volta che ha visto la sorellina, lei non ha mai colto differenze e l'ha amata senza riserve.

Attraverso il padre vedremo questo percorso senza filtri o frasi fatte: lui odia Julia inizialmente, non la può toccare, la rifiuta con ogni fibra del suo corpo, e si detesta per questo; ma allo stesso tempo non abbandona la famiglia e continua a lottare, un passo alla volta, pensando di non muoversi, ma andando avanti lungo una strada che riteneva impensabile.
Ci saranno scivoloni, incomprensioni, situazioni in cui aprirà gli occhi,....un viaggio complesso durante il quale vedremo questa famiglia e soprattutto Fabien cambiare, comprendendo di amare Julia così com'è e accettando il percorso che seguirà, che sicuramente sconvolgerà le loro vite, ma capendo che ne varrà la pena.

Come dicevo, una storia davvero davvero bella e delicata, ma che ti lancia una secchiata d'acqua addosso, facendoti entrare nei panni di Fabien che si pone domande scomode, scorrette, ingiuste, a volte crudeli, ma questa è la vita e queste cose capitano. E sono davvero felice che quest'uomo abbia avuto il coraggio di ammettere la sua debolezza in tutto il suo "orrore" per raccontarci questo spaccato di vita, prima e dopo aver capito di amare sua figlia.
Leggetelo!

lunedì 19 febbraio 2018

Oggi (finalmente) vi parlo di questo straordinario romanzo. Avrei voluto scrivere tantissimo ed invece mi sono ritrovata quasi bloccata nel momento di dover mettere giù un opinione. Davvero ampio e bello da leggere, se ancora non lo avete letto, vi consiglio di tenerlo presente 😊 #LaVeritàSulCasoHarryQuebert #JoelDicker #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #freepik #viaggiatricepigra


via IFTTT

Opinione: La verità sul caso Harry Quebert, di Joël Dicker

http://amzn.to/2ELsmdF
Cliccando sulla Cover si va su Amazon

Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo. La verità sul caso Harry Quebert è un fiume in piena, travolge il lettore e lo calamita dalla prima all’ultima pagina. è il giallo salutato come l’evento editoriale degli ultimi anni: geniale, divertente, appassionante, capace di stregare prima la Francia, poi il mondo intero.

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Dicono che o lo si ama o lo si odia.
E visto che, chi conosco, ne tesse le lodi, la curiosità era tanta, eppure solo quest'anno sono riuscita ad impormi e trovare tempo per leggerlo, infilandolo nella sfida #LiberaLoScaffale2018 pur di avere un motivo per obbligarmi a leggerlo.
Dirvi che in tre giorni l'ho finito, vi farà capire da che parte della bilancia sto, vero?

Marcus Goldman è la nostra voce narrante principale, non l'unica ma resterà il fulcro intorno al quale scopriremo le varie biforcazioni della storia, perché nonostante a volte parlino altri personaggi, da altre epoche, è sempre attraverso di lui che verranno a galla. Il tutto perché si ritroverà ad improvvisarsi investigatore quando il suo amico più caro, Harry Quebert, viene accusato di omicidio.
Marcus era stato allievo di Harry e negli anni si era sviluppata un'amicizia molto forte che li teneva legati, cosa che lo porterà a riavvicinarsi al suo mentore quando (dopo il suo primo romanzo che ha fatto enorme successo) si trova impantanato e senza riuscire più a scrivere; e quando Harry si troverà nei guai, correrà subito da lui senza porsi il minimo dubbio sul fatto che sia innocente, anche se l'America è pronta a distruggerlo per qualcosa di scandaloso: le ossa rinvenute nel suo giardino appartengono al cadavere di una quindicenne scomparsa nel 1975, Nora Kellergan; ma il fatto più esplosivo è che sembra esserci un collegamento fra la giovane e Harry (che all'epoca era trentacinquenne), e al suo romanzo più famoso e conosciuto.
Una storia torbida, che scava in un passato e in un indagine che sembrava ben fatta, ma che in pochissimo rivelerà grosse lacune. Oltre che il passato di Harry, raccontato dallo stesso, che permetterà a Marcus di scoprire qualche indizio in più per scagionare il suo amico e trovare il vero assassino.

Questo romanzo si muove lungo diversi flussi temporali, diciamo, così da farci vivere il presente a saltelli, insieme a frammenti misti di passato, alcuni più antichi che si mescolano ad altri più recenti. Non c'è un parallelismo, come in tante altre storie, in cui due storie scorrono alternandosi. No. Qui c'è molto caos, ma è buono, perché si inserisce nel contesto delle indagini che stiamo seguendo e regala frammenti per farci capire la storia, ma senza mai dire tutto. Solo alla fine, all'ultimo capitolo, chiudendo il volume resteremo spiazzati e con la certezza che non salteranno fuori altri colpi di scena a sorprenderci.
E' questo uno dei punti di forza più grandi del romanzo!
Lo segui, cerchi di capire, di fare ipotesi, in pratica sai tutto quello che sa il protagonista, eppure c'è sempre qualcosa che sfugge, che salta fuori all'improvviso e ribalta le carte in tavola.
Pensi che qualcosa sia nero, ed invece spunta una luce ed è blu, per poi scoprire che non è vero nemmeno quello.
Una narrazione non aggressiva, ma con un ritmo che scandisce per bene la storia e ti imprigiona nella sua rete. Si resta agganciati dalla pressante curiosità di scoprire cosa sia accaduto nel 1975, non solo a Nola, ma a tutte le persone di quella cittadina che hanno incrociato la sua vita e che si troveranno a dover raccontare cose che prima avevano taciuto, cose che credevano superficiali, oppure nascoste per una ragione che dovremo sudarci per scoprire,....
Un romanzo dannatamente complesso, ma che si legge dannatamente in fretta!
Non saprei che altro dire se non: bellissimo.