mercoledì 1 novembre 2017

Alias Grace

Titolo originale Alias Grace
Paese Canada, Stati Uniti d'America
Anno 2017
Formato miniserie TV
Genere drammatico, biografico
Puntate 6
Regia Mary Harron
Soggetto L'altra Grace di Margaret Atwood

Musiche Jeff Danna
Produttore D.J. Carson, Sarah Polley
Produttore esecutivo Noreen Halpern

Prima visione
Data 25 settembre 2017
Rete televisiva CBC Television
Distribuzione in italiano
Data 2 novembre 2017
Distributore Netflix

Sarah Gordon & Edward Holcroft

Interpreti e personaggi
Sarah Gadon: Grace Marks
Edward Holcroft: Dottor Simon Jordan
Zachary Levi: Jeremiah the Peddler
Paul Gross: Thomas Kinnear
Anna Paquin: Nancy Montgomery
Kerr Logan: James McDermott
Michael Therriault: Signor McDonald
Rebecca Liddiard: Mary Whitney




Trama
Tratta da una storia vera, la miniserie racconta le vicende di Grace Marks, una domestica immigrata dall'Irlanda in Canada che fu imprigionata nel 1843, forse ingiustamente, per l'omicidio del suo datore di lavoro Thomas Kinnear. Grace sostenne di non aver compiuto il delitto, ma i fatti furono irrefutabili. Un decennio dopo, il dottor Simon Jordan cercò di aiutare Grace a sistemare il suo oscuro passato.


Che dire se non: WOW!
Una serie breve ma davvero molto intensa, che porta sul piccolo schermo un altro capolavoro di Margaret Atwood, riuscendo a rendere anche questo alla perfezione, incantando lo spettatore e facendolo morire di curiosità tra una puntata e l'altra.


Estremamente fedele al romanzo, sono riusciti ad adattare questa storia in un modo davvero stupendo e con un ritmo lento ma affascinante, scandito dalle parole di Sarah Gordon, ovvero la protagonista della storia Grace Marks. Attraverso la sua voce seguiremo il racconto della sua vita e di ciò che la portò in carcere giovanissima.


Tratto dal romanzo "L'Altra Grace" (in orginale "Alias Grace"), ristampato da poco da Ponte Delle Grazie, è tratto da una storia vera, mescolato ad alcuni dettagli romanzati dall'autrice (cosa che spiega alla fine del libro), per dare corpo a questo racconto incredibile e che ha lasciato il segno in Canada, quando nel 1843 vennero uccisi Sir Thomas Kinnear e la sua governante Nancy Montgomery; vennero arrestati per questo crimine Grace Marks, assunta precedentemente come cameriera, e James McDermott, alle dipendenze come stalliere. Venne giustiziato solo McDermott, mentre Grace (di sedici anni appena) venne condannata al carcere a vita.

La Atwood immagina che un giovane medico, Simon Jordan, la visiti regolarmente nel carcere di Kingdon, per scoprire la verità e capire se fosse o meno innocente.
Durante queste sedute Grace racconta la sua vita, dalla partenza dall'Irlanda, la morte della madre, l'alcolismo e le violenze del padre, i primi lavori come domestica e l'amicizia con Mary, per poi andare sempre più vicino a quel giorno che le cambiò
la vita.


Un libro piuttosto scorrevole ed interessante, che ho potuto scoprire grazie a questa ennesima trasposizione delle opere della Atwood. Mi sono stupita di quanto certi frammenti, certe scene, certi dialoghi, siano stati presi alla lettera dal romanzo e riportati nella miniserie, dandole un tocco in più.
Hanno adattato e modificato davvero pochissimi dettagli, e l'unico che potevano fare diversamente era il finale con Edward Holcroft (ovvero il Dottor Jordan), ma avendo finito di leggere prima della puntata, pensavo adattassero peggio la conclusione degli eventi, perché non era facile da riportare...eppure hanno reso giustizia e creato una conclusione che rende onore al resto delle puntate.

Una visione che consiglio, non solo perché si può vedere in poco tempo, ma in particolar modo per i contenuti e il meraviglioso lavoro che sono riusciti a ricreare.
Attori straordinari che ti fanno innamorare dei personaggi e delle loro sfaccettature; adattamento e regia direi eccelse; musiche stupende che sottolineano certi momenti, arricchendoli; costumi, scenografie,...un lavoro artistico incredibile che ti fa entrare in quel periodo ed in quell'epoca.
Davvero un ottimo lavoro!
L'unica cosa che mi rattrista un poco è che l'essere conclusiva, perché non poteva essere altrimenti.
Ma una piccola "pecca", se vogliamo, rispetto al resto.

Incrocio le dita in attesa del prossimo romanzo della Atwood che verrà scelto per diventare una serie tv, perché ogni sua storia regala qualcosa di profondo e meraviglioso, quindi spero che ne faranno altre.

(Trovate questa opinione anche su loscaffaledelleswappine.blogspot.it)

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