sabato 11 novembre 2017

Sabato Horror: Saw Legacy/Jigsaw





Titolo originale Jigsaw
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Canada
Anno 2017
Durata 92 min
Genere orrore, thriller
Regia Michael e Peter Spierig
Soggetto personaggi creati da James Wan e Leigh Whannell
Sceneggiatura Pete Goldfinger, Josh Stolberg





Interpreti e personaggi
Matt Passmore: Logan Nelson
Callum Keith Rennie: detective Halloran
Clé Bennett: detective Keith Hunt
Tobin Bell: John Kramer
Hannah Emily Anderson: Eleanor Bonneville
Laura Vandervoort: Anna
Paul Braunstein: Ryan
Mandela Van Peebles: Mitch
Brittany Allen: Carly

Trama
Un ladruncolo, Edgar Munsen, viene braccato dalla polizia: ha uno strano telecomando in mano e chiede urgentemente del detective Halloran. Questi accorre, ma Edgar viene colpito da una pallottola dopo aver detto che il gioco è cominciato. Cinque persone, in effetti, si ritrovano in un luogo sconosciuto con una sorta di secchio di metallo in testa, legati a delle catene che li trascinano verso lame rotanti, mentre una voce chiede loro di confessare le bugie che hanno detto nella loro vita, perché il gioco è cominciato, ma, come sempre, c'è una via di scampo.        

Trailer


Sette anni.
Sette (fottutissimi) lunghi anni per poter tornare nel mondo di Saw.
Non vedevo l'ora di scoprire quale incredibile nuova trama sarei stata condotta.
Eppure la paura che potesse rivelarsi una delusione era molto forte.
Saw resta, a mio parere, una saga incredibile e con un progetto davvero ampio.
Dal primo film a basso budget girato in una stanza, fino a trame molto più complesse che intrecciavano le vite di più persone, sempre secondo la straordinaria lungimiranza di John:
"Se sei capace di anticipare il comportamento umano... non resterà alcuna chance!"
Un gioco tra la vita e la morte, con regole semplici che se seguite portano a vincere.

Ma torniamo a questo capitolo.
Si svolge dieci anni dopo la morte di John.
Più piatto dei precedenti. Purtroppo si sente davvero la mancanza di un inizio bomba, che ti butti a capofitto in un gioco, facendo aumentare l'adrenalina e fissare lo schermo ipnotizzati dalla scena.
Inizio lento e piuttosto fiacco, anche se si ricongiungerà poi col finale (cosa che di solito non capitava, a parte qualche eccezione).

Ma tutto quello ha qualcosa che porta una notizia shock: un nuovo gioco ha inizio.
Ma John è morto, gusto?


La scena si sposta a cinque persone in una stanza, legate con delle catene al collo e con il volto chiuso nel metallo.
Saw è tornato davvero!
Chiede di confessare i loro crimini.
Cosa impossibile visto che sono tutti innocenti.
Ma conosciamo già questo ritornello.
Il primo gioco è semplice:
lui chiede sangue, basta versarlo per salvarsi.
Anna lo capisce in fretta, è sveglia, quindi lo spettatore sorride, perché SA che c'è qualcosa di diverso e che il gioco sarà interessante....

 
Nel frattempo alla polizia arrivano dei cadaveri particolari, con il marchio di John, dell'Enigmista.
E capiscono anche loro che il gioco è ricominciato.
Si hanno così due storie parallele, sullo schermo: i "giocatori" e i detective affiancati da due medici legali, alquanto particolari.
Si inizierà una doppia caccia, sia al luogo della partita, sia a capire CHI si nasconda dietro tutto ciò, e perché è ricominciato, dopo così tanto tempo.


Chi è già fan della serie difficilmente si farà prendere facilmente da questa ricerca, mettendo in dubbio ogni dettaglio che verrà riproposto andando avanti nella pellicola. Si sa che è un gioco di specchi, un insieme di trucchi dove la realtà si ribalta costantemente, fino ad arrivare alla fine.


Tutto si chiarisce dopo l'ultimo gioco.
Come sempre. Portando alla luce qualcosa che non mi sarei aspettata, perché mi sono fatta prendere troppo dalla storia e non ho calcolato che niente deve mai essere dato per scontato.
Un finale che risulta perfetto per questa pellicola. Rivela tutto ciò che ci eravamo chiesti fino a quel momento...beh, non proprio tutto, a mio parere. Restano buchi piuttosto evidenti che vengono tralasciati, ma possiamo passarci sopra, se proprio vogliamo.

Lento e piuttosto noioso a tratti, non è all'altezza dei precedenti volumi, ma non è da buttare. Resta uno dei migliori horror del 2017 (forse il migliore, ma vediamo cosa esce in questi ultimi mesi).

Un film di luci ed ombre, che porta lo spettatore a confondersi e chiedersi cosa stia guardando e quando! Perché SA che ciò che vede non è sempre lineare, lo ha imparato. Eppure dubbi si sollevano e nulla è certo fino alla fine di tutto.
Questa piccola magia resta intatta, garantendo allo spettatore continui cambi di scenario che lo portano a confondersi e creare nuove teorie per provare ad immaginare come andrà a finire...ma credetemi, è difficile indovinare!

Che prezzo ha una vita?


Hanno rischiato molto rimettendo in campo questa serie dal successo strepitoso e dalla morale distorta ma accattivante.
Può darsi che sia l'inizio di una nuova serie, diversa sicuramente, ma spero non la rovinino portandola troppo oltre!




Saw/John Cramer resta un personaggio carismatico e potente, una figura che riesce a farsi amare nonostante ciò che faceva alla gente. Nonostante la sua mentalità ed il suo pensiero distorto, dalla morale corrotta eppure mai vendicativa verso chi non merita/apprezza il dono della vita.
Ognuno ha la sua possibilità di salvarsi, ad un prezzo però molto alto, per capire cosa stava buttando via.
Prego affinché non lo distruggano!


ATTENZIONE SPOILER
Da qui in avanti parlerò più nel dettaglio,
SE non avete ancora visto il film e non volete scoprire nulla
NON CONTINUATE A LEGGERE

Alcune piccole cose che ci tenevo a dire, sperando di trovare pareri affini ai miei o altre ipotesi.
Solo chiedo NIENTE SPOILER nei commenti, per rispetto a chi non ha visto nulla.
Se volete parlarne, contattatemi pure e sarò supercontenta di farlo!

Il colpo di scena più bello di tutto il film:
la figura che si muoveva dietro a tutto il gioco, senza la maschera del maiale,  dettaglio che ci fa trattenere il fiato, perché sapremo a breve chi ha creato tutto, cappuccio si toglie e....appare John.
Il nostro amato enigmista.
Vivo.
Ma com'è possibile?
Appena lo vedi ti senti un misto fra incredulità e confusione, perché vorresti fosse vero, ma allo stesso tempo non ci credi, e cerchi di capire come può essere possibile.
Insomma: lo hai visto morire, hai visto l'autopsia. Non può essere, eppure ci speri.

E poi, il finale. Quando tutti i pezzi combaciano.
Poliziotto "cattivo" contro il medico "buono"?
Stai ancora a chiederti chi si nasconda dietro tutto:
un'altra figura? L'altra dottoressa? Oppure uno dei due?
Ma quando Logan viene trafitto dai laser e non succede nulla, i dubbi aumentano verso di lui. Solo sangue? Sembra troppo semplice. Qualcosa di già visto.
Infatti si rialza, ricordando molto il primo capitolo, e ci racconta tutto.

Il gioco, come al solito, si chiude alla grande con rivelazioni straordinarie.
In quel granaio c'è stato uno dei primi giochi di Saw. Circa dieci anni prima.
Lui, Logan, era una delle vittime, risparmiata per un briciolo di compassione da John per dargli un'altra occasione. Lui impara e lo ascolta. Diventa apprendista.
E rivela ad Halloran che ha scelto di replicare quel gioco di così tanto tempo prima, ma cambiando un pochino le regole, scegliendo solo tre vittime: tre criminali che lui aveva rimesso in libertà.
Il suo crimine.
Infatti scopriamo che Anna e Ryan, le ultime due vittime, sono ancora lì, dopo aver perso l'ultimo gioco a causa dell'avventatezza di Anna.
E lui ha fatto lo stesso, per rimanere con un "duello" testa a testa fra due persone.
Ma, come Amanda e Hoffman, anche a lui non interessa molto la giustizia del gioco.
Lui vuole vendetta. Quindi pone fine alla vita del poliziotto, dopo la confessione, chiudendo quel capitolo, ricordandoci il finale del primo film, quando John chiude la porta decretando la fine del gioco.
Eppure un'enorme delusione perché NESSUNO sta portando avanti davvero l'eredità di John.

Non si capisce nemmeno se il nuovo gioco di Logan sia stato l'esatta riproduzione del precedente, con possibilità di salvezza, perché (ammettiamolo) è molto molto improbabile che siano stati uccisi per le stesse coincidenze. Li avrà uccisi, facendo giustizia, replicando quelle morti?

Ma non è l'unico dubbio che mi resta, infatti mi sono chiesta:
Che fine hanno fatto tutti gli ex giocatori che si erano uniti a John?
Dopo Amanda, nel settimo capitolo li ritroviamo alla fine del film e ci fanno capire che lo hanno sempre affiancato e sostenuto, portando avanti le sue idee...ma ora?!
Scomparsi?
In dieci anni non hanno fatto nulla, se non proteggere la moglie di John e vendicarla?
Insomma, lo hanno aiutato a rapire, a portare a termine e poter realizzare certi giochi.
Non capisco. Una grande lacuna.

In ogni caso, John mancherà!

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