giovedì 26 aprile 2018

Ieri è ufficialmente uscito "Harry Potter Hogwarts Mysterys" e credo tutti i fan della saga ci si siano buttati a capofitto! Come la sottoscritta, ovviamente curiosissima di questo gioco di cui si è parlato tanto 😍 . Saranno circa 24ore che ci sto "giocando" e quindi vi lascio un mio commento a caldo su questa novità. ☞Ditemi poi la vostra impressione, se vi siete già lanciati in quest'avventura 😉 . Bello! Grafica non male, piuttosto scorrevole (anche se temo sia colpa del mio WiFi), storia di base interessante, qualche piccolo bug ma siamo solo al primo giorno,...il tutto che potrebbe rendere l'esperienza alla Scuola di Magia unica e che porta a sognare.....eppure ci sono alcuni MA non trascurabili, che più o meno tutti hanno già notato. . . Il problema più grande è, sicuramente ➡la giocabilità⬅ Non credo di aver fatto più di un quarto d'ora consecutivo, e più avanzo, più questo margine si restringe. "Colpa" dell'energia che è davvero poca e, per completare certe missioni, si deve aspettare che aumenti (4 minuti per punto), ricordandoti che si ha un tot di tempo per finire la missione in corso, costringendoti ad entrare "random" per proseguire a passettini. Il tempo delle missioni è giusto (calcolando questo "problema", per fortuna) e permette di giocare gratis....ma è frustrante! 😖 . Resta un PayToPlay, dove viene favorito chi sgancia, e ciò può affossare rapidamente un gioco! (Anche se così atteso e dalle prospettive interessanti) . Un altro "problema" è che prima di affrontare certe missioni si DEVE aspettare un tot di ore decise dal gioco (sempre che non si paghi per sbloccarlo con tante gemme). . Come dicevo: un gioco a singhiozzo che fa perdere ciò che avrebbe potuto essere, senza così tanti stacchi. [Sempre che non si paghi!] . Spero vengano risolti questi rallentamenti (magari pagando per scaricarlo subito o mettendo video da guardare per ricaricare energia,...insomma: modi ci sono per aumentare la giocabilità e guadagnarci lo stesso) per consentire al pubblico di godersi l'avventura per più tempo consecutivo. Altrimenti temo abbia vita davvero corta, ed è un peccato 😔 . Stiamo a vedere nei prossimi giorni cosa accadrà✌


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Annientamento (Trilogia dell'Area X 1), di Jeff Vandetmeet #TrilogiaDellAreaX #Annientamento #JeffVandermeer #bookblogger #book #leggere #reading #bookblog #read #booklove #viaggiatricepigra


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venerdì 20 aprile 2018

Un Polpo Alla Gola, di Zerocalcare #UnPolpoAllaGola #Zerocalcare #bao #baopublishing #bookblogger #book #reading #bookblog #booklover #read #daleggere #viaggiatricepigra


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Sono riuscita a recuperare questa lettura, davvero particolare e che racconta qualcosa quasi banale, ma in modo da renderla sia simpatica che ricca di spunti di riflessione. Conoscendo personaggi che poi si ritrovano andando avanti con le altre Graphic Novel di Zerocalcare. . #UnPolpoAllaGola #Zerocalcare #bao #baopublishing #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Consiglio del Giorno: La Luna Allo Zoo, di Roberto Addeo




Titolo: La Luna Allo Zoo
Autore: Roberto Addeo
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Il Seme Bianco
Collana: Magnolia
Pagine: 100
Codice ISBN: 978-8885452374
Link di vendita online sul sito della casa editrice
http://www.ilsemebianco.it/collana/magnolia/la-luna-allo-zoo/
Roberto Addeo su Facebook
https://www.facebook.com/Roberto.Addeo/





Trama
Ambientato a Bologna, città in cui l’autore ha vissuto per più di dieci anni, La luna allo zoo narra in prima persona le piccole tragedie quotidiane, le pulsioni amorose, le continue insicurezze e le stralunate ma poetiche considerazioni sul mondo di un venticinquenne campano. Il protagonista si trascina da uno squallore all’altro, incapace di dominare la sua giovane esistenza, vagabonda e dal futuro incerto. Senza mai prendersi davvero le colpe per il suo destino avverso, indugiando, maledicendo, sognando e sbagliando cerca la propria dimensione tra lavori saltuari e tentativi di scrivere un romanzo. I suoi unici diversivi alla monotonia dello scorrere di giorni grigi e indefiniti, saranno i rapporti saltuari con donne di cui non è innamorato, le frequentazioni amichevoli con persone che preferirebbe non conoscere, i lavori che non augurerebbe di fare nemmeno ai suoi nemici, e le serate buttate sulle strade e nei locali notturni in compagnia dell’alcool, unico alleato in grado di scacciare i fantasmi del suo passato. Uno scritto semi autobiografico, ironico e allo stesso tempo malinconico e spietato.


«[...] La vita è quel punto nero in fondo alle pupille. Quando moriremo, saremo risucchiati tutti da quel punto. Assorbirà tutti i punti neri, la nostra stupida pelle.
Siamo il pasto della morte. Un pasto ogni vita».


La luna allo zoo di Roberto Addeo è la storia di un venticinquenne arenato in una vita che non ha scelto, e che non lo sceglie mai. Una vita matrigna, che riserva solo dolore e umiliazione. “È dall’errore che si deve ripartire” questo si ripete il protagonista, incapace di dare un senso a tutto ciò che gli è capitato ma persuaso dalla possibilità che errare vuol dire anche imparare e crescere, e che prima o poi ci sarà un errore che porterà a un vero cambiamento, a una vera vita. Ambientato in una Bologna divisa tra chi può e chi vorrebbe, tra realtà paradisiaca e inferno metropolitano, il romanzo è raccontato in prima persona da un reietto della società, un giovane che si arrangia e che a volte si autodistrugge, consapevole di essere solo al mondo. È una storia di disperazione esistenziale, di un momento della vita in cui si ha intorno solo buio. Il protagonista ha la lucidità di capire che spesso il buio lo cerca lui stesso, “amiamo spegnerci appena ne abbiamo l’opportunità” e che se anche la sfortuna gli è nata accanto, è lui a non avere la forza di scacciarla. Addeo riesce a raccontare una storia delicata e brutale allo stesso tempo, così come il protagonista è dilaniato dalla possibilità di lottare ma anche di arrendersi. Attraverso il lirismo delle intime confessioni del protagonista, lo scrittore riesce a rendere poetici scenari desolati e personaggi squallidi. Il lettore segue le peregrinazioni del giovane nei quartieri più malfamati di Bologna, fa la conoscenza di un’umanità stralunata e imperfetta, e gli sembra quasi di toccare la ruvida stanchezza del protagonista, svuotato della stessa vita che tanto ardentemente desidera. Egli è troppo giovane per arrendersi, ma troppo sfiduciato per tentare. Lo scrittore mostra con atroce sincerità, in un romanzo che sembra quasi un’autobiografia, quanto dolore può incamerare un giovane cuore, quanta solitudine può abitare in chi dovrebbe prendere il mondo a morsi. Solo la scrittura, “piccola luce nella morte”, e la conoscenza di un cane, Luna, che è capace di donare più calore di qualunque essere umano, gli permetteranno di rimanere a galla, e di sperare di vedere un’isola in cui mettersi in salvo alla fine della lunga, estenuante nuotata.


Autore
Roberto Addeo è nato a Nola nel 1982. Tra i suoi interessi, oltre alla letteratura, ci sono la musica e la pittura. Come batterista ha diversi album all’attivo, registrati con differenti gruppi musicali del circuito bolognese. Dopo aver girovagato tra Napoli, Brescia e Bologna, da qualche anno si è trasferito in Sardegna, a Porto Torres. Nel 2015 pubblica per Edizioni Anordest il romanzo Perdute sinfonie. Del 2018 è il secondo romanzo La luna allo zoo, edito da Il seme bianco.

giovedì 19 aprile 2018

Ho iniziato il secondo volume della trilogia, per ora interessante ma tante domande che si affollano 😵 . #TrilogiaDellAreaX #Autorità #JeffVandermeer #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Consiglio del Giorno: Mai Più Senza, di Giuseppe Calzi





Titolo: Mai Più Senza
Autore: Giuseppe Calzi
Casa Editrice: Dz Edizioni
Pubblicazione: Maggio
Contatti:
www.sussurriamezzanotte.altervista.org
https://www.facebook.com/GiuseppeCalziAutore/
https://twitter.com/Giuseppe_Calzi







Il passato non può tornare, il passato non può essere cambiato. Nemmeno i sogni hanno un tale potere. Eppure i sogni possono cambiare qualcosa di molto più importante: presente e futuro.
Quali nefaste conseguenze si potrebbero scatenare nell’esistenza di un individuo privato della possibilità di sognare?
Gregory Leali vive a New Castle, nel cuore del piccolo e riservato stato del Delaware, Stati Uniti. La sua vita, solo all’apparenza tranquilla e priva di preoccupazioni, in realtà sta sprofondando e qualcosa è sul punto di aprire una piccola porta, dimenticata socchiusa da troppo tempo nella sua testa. E’ qualcosa di terribile, di assolutamente inspiegabile. E’ una sensazione forte, capace di scatenare un terrore impossibile da affrontare, tanto meno da vincere. Ha già provato il sapore sgradevole e oltre modo inquietante di certe emozioni che scavano nella sua personalità, ma quando? Eventi passati tornano in superficie, galleggiano sopra il pelo dell’acqua, come il cadavere di uno sconosciuto che Greg rinviene al Punto, il parco cittadino di New Castle. C’è davvero un sottile filo che lega tra loro momenti lontani della sua esistenza? Nero e silenzio, ecco cosa si nasconde dietro quella maledetta porta. Gregory sa benissimo che chiudere gli occhi e provare anche solo a concepire un nero e un silenzio tali va ben oltre i limiti della follia. Essere avvolti dalla mancanza totale dei sensi e da un vuoto assoluto, eppure pienamente consapevoli e coscienti di sé…
Eventi inspiegabili, una serie di indizi ambivalenti e l’incontro con Michael Russell, personaggio disarmante e per certi versi complice e inquisitore allo stesso tempo, porteranno Gregory all’apertura di una serie di cassetti chiusi a chiave all’interno dalla sua mente, dai quali emergeranno spicchi di ricordi di un passato che pareva perso e dimenticato, come se non fosse mai esistito. L’amico Vince Costello e la nuova vicina di casa, Violet Alnwick, saranno in grado di spezzare le trame di un destino segnato da qualcosa successo al Gregory di un tempo, al bambino che fu Greg?
Nero e silenzio devono essere affrontati, perché questa per Gregory è l’ultima fermata. E l’esito di tutto ciò non può che passare dall’ultimo ricordo, dall’ultimo sogno vissuto, da qualcosa che era stato spezzato ai tempi di un’infanzia lontana. Da un profondo rapporto di amicizia rimosso e cancellato dalla brutalità del destino. La sottile linea che separa vittoria e sconfitta, vita e morte, potrebbe spezzarsi da un momento all’altro.

 

Estratto - Greg con Michael Russell alla Taverna

No, Michael Russell non poteva capire. Nessuno poteva capire.
«Da quanto tempo stai andando avanti così?» insistette guardandolo negli occhi.
Gregory cercò di sfuggire a quello sguardo a metà strada tra l’ammonitore e il divertito.
Il brusio del locale sembrava sempre più vago. Il mal di testa si stava trasformando in un ritmico pulsare delle tempie, come quella sensazione strana, ma eccitante, che gli capitava spesso quando era ragazzo, seduto in uno dei carrelli delle montagne russe, lungo la lenta salita che conduceva il convoglio sulla sommità della struttura. Si sentiva come se quel viaggio a tutta velocità, ancorati a un’esile lingua d’acciaio, potesse davvero avere inizio da un momento all’altro.
E se doveva essere, che fosse.
Si aggrappò alla barra di metallo in attesa della discesa da imboccare e rispose: «Un paio di settimane. Forse un mese o giù di lì».
Era possibile continuare a mentire, nonostante i buoni propositi?
Ne seguì una risata distorta da parte di Michael, un suono carico di qualcosa di molto simile allo scherno. Quella risata ebbe l’effetto di dare un altro strattone verso l’alto al convoglio. Greg poteva quasi sentire l’aria tra i capelli, la stessa che da ragazzo lo riempiva di adrenalina e lo caricava d’attesa. Michael lo fissava con quegli occhi scuri e quel volto spigoloso che a Greg davano l’impressione di essere severi e benevoli allo stesso tempo.
«Da quanto?»
«Non lo so esattamente», rispose alzando le spalle.
«Mesi, Gregory? Io credo anni.»
Cosa poteva saperne quello sconosciuto?
«Situazioni come la tua si trascinano per molto tempo. Ma arriva un momento in cui devi prendere una decisione.»
Il volto di Greg era immobile. Sembrava quasi che quell’uomo potesse leggergli dentro.
E se ci fosse passato anche quel tizio prima di lui?
«Era da tempo che non mi accadeva di pensare a qualcosa di così angosciante», disse Gregory mentre vedeva il culmine di quella montagna russa venirgli incontro.
Michael annuì, come per incoraggiarlo a parlare. Alle loro spalle, il vociare della gente, il tintinnio di bicchieri e piatti spostati, il rumore del legno sotto le suole delle scarpe, erano diventati suoni lontani e alieni. Era come se lui e Michael Russell si stessero allontanando.
«Così buio», proseguì Greg nonostante la gola riarsa che gli rendeva difficile tenere un tono di voce normale. «Il nero e il silenzio sono cose impossibili da accettare. Fanno impazzire. All’inizio pensi che sia come chiudere gli occhi ed essere in una stanza buia e priva di rumore…»
Fece una pausa e deglutì, gli occhi fuori dalle orbite. La secchezza in fondo alla gola era quasi dolorosa. Il convoglio era davvero prossimo al culmine. A breve sarebbe arrivato quell’intenso istante di sospensione, il momento in cui la salita termina e si è consapevoli che il mondo sta per iniziare a scorrerti di fianco a una velocità impensabile lungo quella sottile striscia d’acciaio, l’unico vincolo tangibile con il suolo.
L’unico vincolo tangibile con la realtà.
«Niente di più sbagliato. Ti spingi un poco oltre e senti che quel buio e quel silenzio sono neri, sono inconsistenti, non esistono punti di riferimento. Non hai occhi, non hai orecchi; assolutamente nessun odore, il gusto non esiste e quel nero non può nemmeno essere annusato o toccato. Il concetto di tatto non è previsto. Tu non esisti, sei solo parte del nero. Ma sai quale è la cosa che più ti manda in orbita il cervello quando arrivi a quel punto?»
La discesa era iniziata, l’aria in faccia gli toglieva il respiro. Era su una montagna russa infernale

mercoledì 18 aprile 2018

La Quinta Sally, di Daniel Keyes #LaQuintaSally #DanielKeyes #CasaEditriceNord #bookblogger #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookblog #booklover #read #booklove #libridaleggere #daleggere #viaggiatricepigra


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Consiglio del Giorno: Lithium 48, di Fabio Iuliano





Titolo: Lithium 48
Autore: Fabio Iuliano
Genere: Distopico
Casa Editrice: Aurora Edizioni
Collana: Pensieri nuovi
Pagine: 70
Codice ISBN: 978-88-9480-816-2
Link vendita dal sito della casa editrice: https://www.auroraedizioni.com/shop-on-line/







Trama
Simone, un giovane giornalista e musicista, è sedato e rinchiuso in una piccola stanza bianca dell’Espace Maison Blanche, una struttura dove vengono confinate le persone sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio. È solo l'atto finale di un percorso di 48 ore attraverso i vicoli di una Parigi controversa e misteriosa, in una dimensione filtrata dagli obiettivi di telecamere che Simone sente continuamente addosso. Egli cerca di ricostruire i motivi che l’hanno condotto in quel luogo e a quell’idea di essere manipolato da chi ha intorno e di avere solo l’illusione di essere libero. L'unico modo per capire la verità è quello di perdersi nelle strade di una terra familiare e sconosciuta insieme, che altro non è se non la metafora della ricerca di sé stessi.

  “[…] Esistono gabbie di ogni forma e dimensione. A forma di ufficio, a forma di palco, persino a forma di studio televisivo. Le banche di cui parlava Bert, lo spazzacamino. L’amico di Mary Poppins. Non abbiamo mai dato la giusta importanza a ciò che ci facevano vedere da piccoli: Mary Poppins, ad esempio, ci insegnava a diffidare delle banche. Meglio spendere due penny per far mangiare piccioni, piuttosto che far mangiare maiali”. 

GUARDA I BOOKTRAILERS DI “LITHIUM 48"


Autore
Fabio Iuliano è un giornalista, musicista e insegnante di lingue. In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal + e ha collaborato con l'Ansa e con il Centro (ex gruppo l’Espresso). Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America, ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Per Aurora edizioni, casa editrice indipendente trentina, ha già firmato New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz. Lithium 48 è il suo secondo romanzo.


“Passando” - Brano collegato alla playlist del romanzo
Testo/ Musica a cura di Fabio Iuliano.


Lithium 48 racconta una storia che fin dalle prime pagine confonde e sconcerta il lettore. È impossibile infatti non domandarsi se la realtà che il protagonista Simone sperimenta sia concreta o frutto delle sue allucinazioni. Il ragazzo è vittima della paranoia di essere spiato da telecamere onnipresenti e da amici e colleghi di lavoro guidati da una regia esterna, cha ha il solo scopo di incanalarlo in una vita preordinata e rispondente a un copione scritto per intrattenere un pubblico di voyeur. Tutto ha inizio con Simone che si ritrova confinato in una struttura per malati mentali, la Espace Maison Blanche, senza saperne il motivo. Comincia così un viaggio alla conquista di una memoria perduta e alterata dal trattamento farmacologico al quale è sottoposto. Nel ripercorrere le quarantotto ore che lo separano dalla verità, il protagonista del romanzo riflette sul senso di terrore che ha accompagnato l’uomo da quel tragico attentato alle Twin Towers del 2001, e sull’idea che la paranoia e il sospetto siano ormai le uniche armi di difesa contro i pericoli del mondo odierno. Simone si affida alla musica per cercare di arginare la follia in cui, nei brevi momenti di lucidità, sa di stare precipitando. La sua vita è scandita dalle parole dei testi delle canzoni che ama, e che riporta nel racconto dei suoi due giorni di buio. La musica è tanto importante nell’universo privato del protagonista come in quello dell’autore, che il romanzo si apre con una playlist delle canzoni citate, e con il codice QR da utilizzare su Spotify per poterle ascoltare. A seguito dell’amara rivelazione dei particolari del suo tempo perduto, Simone comincia a riacquistare consapevolezza ed è a questo punto che il racconto si fa denso e significativo. Egli oscilla tra diverse interpretazioni di ciò che vede e sente, il dubbio si insinua in lui e anche in chi legge. Se la paura del diverso e delle situazioni nuove permea i suoi pensieri all’inizio del romanzo, i numerosi rimandi alla storia di Mary Poppins raccontano un’altra verità. Sembra che nella mente del protagonista si faccia strada l’idea di combattere la paranoia con l’entusiasmo della scoperta, la stessa che porta l’istitutrice Mary a far conoscere ai bimbi personaggi insoliti e a insegnare a non avere paura del mondo e di chi è diverso da loro. Nel suo essere un ritratto estremizzato dell’uomo contemporaneo, Simone porta con sé l’accettazione dolorosa della paura e della sconfitta, ma anche il riscatto della vita sulla violenza e i pregiudizi.   
 

martedì 17 aprile 2018

Ho iniziato questa trilogia particolare, ma non ho ancora un idea precisa in merito. Spero i prossimi volumi mi aiutino a fare chiarezza. Chi l'ha già letta? Cosa ne pensate? 🤔 . Questo primo libro l'ho letto seguendo @fuzzy_88 e il suo #gdlfuzzyland 😎 . #TrilogiaDellAreaX #Annientamento #JeffVandermeer #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Consiglio del Giorno: Lacrime di Cera, di Liliana Marchesi

In uscita durate il Salone Internazionale del Libro di Torino.


In un mondo distrutto dalla guerra tra classi sociali, un nuovo Impero regna Sovrano. Un Impero costruito grazie alle capacità di una società progredita, ma legato alle tradizioni dell’ormai lontano Ottocento.
Un Impero servito da automi dall’aspetto umano e dalla pelle rivestita di cera.
Protetta dalle fredde mura di un palazzo inespugnabile, in Russia, Camille vive la sua vita fra balli e ricevimenti, ignara di essere prigioniera di un’utopia. Contro il proprio volere, verrà promessa al futuro Imperatore. Un uomo meschino, violento e incapace di amare.
Mossa dalla disperazione e in cerca di una via di fuga scoprirà l’esistenza di un sotterraneo segreto, dove troverà Lui, sua unica possibilità di salvezza.
Su quali menzogne è stato costruito l’Impero Sovrano?
Cosa c’è fuori dal palazzo?



Autrice
Liliana Marchesi è nata nel 1983, è una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli. Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, per poi fare ritorno nella sua città natale dove vive tuttora con il marito e i suoi due figli.
Ha iniziato la sua avventura di autrice nel 2012 con la pubblicazione del suo primo Paranormal Romance e ha proseguito attraverso il Self Publishing fino ad arrivare a scoprire il genere Distopico.
Dopo essersi cimentata in questa sfumatura letteraria che più volte ha definito “Casa”, ha fondato il primo Gruppo Italiano interamente dedicato alla Distopia.
Curatrice di diverse rubriche atte a diffondere la conoscenza di questo genere, parteciperà alla Fiera Internazionale del Libro 2018 a Torino in occasione dell’uscita di “Lacrime di Cera”, romanzo Distopico autoconclusivo edito da DZ Edizioni.
Attualmente Liliana sta lavorando a “E17”, un romanzo Distopico autoconclusivo claustrofobico e dai ritmi incalzanti in cui la protagonista si ritroverà a fare i conti con il tema dell’ibernazione umana. Ma le sorprese non finiscono, infatti Liliana ha in serbo un altro romanzo Distopico autoconclusivo, che sconvolgerà ogni leggenda esistente riguardante le sirene.

lunedì 16 aprile 2018

Una lettura che mi ha rapito e conquistato, trascinandomi dalla prima all'ultima riga. Ve ne parlo per bene sul blog, intanto segnatevi questo bel titolo da leggere 😉 #LaQuintaSally #DanielKeyes #CasaEditriceNord #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: La Quinta Sally, di Daniel Keyes

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Sally Porter apre gli occhi in un letto d'ospedale. Non ha nessun ricordo della sera precedente, né di come sia finita lì. Di una cosa però è certa: non è possibile che abbia tentato il suicidio, come le hanno riferito i medici, né che abbia quasi ucciso i due uomini che l'hanno salvata, per poi cercare di violentarla. Eppure i medici non mentono, ed è così che Sally scopre di soffrire di un grave disturbo dissociativo dell'identità. Infatti era Nola, l'artista che possiede uno studio al Greenwich Village, che voleva morire, ed è stata Jinx, la violenta assassina, a difendersi dagli aggressori. Tuttavia in Sally albergano altre due personalità, che prendono di volta in volta il sopravvento e la spingono a comportarsi in maniera bizzarra: Derry, la cameriera gentile e affabile con tutti, e Bella, la seduttrice. Sconvolta da quella rivelazione, Sally chiede aiuto al dottor Roger Ash, un esperto di personalità multipla. Per il dottor Ash, l'unica soluzione è fondere le diverse personalità per dare vita alla «quinta Sally», una Sally fnalmente unita e completa. Si tratta di un procedimento complesso e doloroso, in cui Sally dovrà rivivere i traumi che hanno causato la scissione e accettarli come parte integrante del suo passato. Ma non sarà facile nemmeno per Roger Ash, perché le ombre nascoste nel labirinto della psiche di quella donna così tormentata ed enigmatica lo costringeranno ad affrontare anche i suoi demoni...

.° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Mi sono lasciata prendere dalle sensazioni, per quanto riguarda la prima impressione a questo romanzo, che mi hanno spinta alla curiosità di leggerlo.
Adoro tutto quello che riguarda la psiche umana e questo genere romanzi psicologici, quindi non potevo farmelo scappare.
Il blocco del lettore si è fatto da parte e in due giorni l'ho chiuso con enorme soddisfazione e un vuoto nel cuore: davvero un bel romanzo, intelligente e coinvolgente, che conquista il lettore.

Prima di iniziare vorrei fare una piccola premessa, di cui mi sono accorta solo aprendo il libro.
E' stato pubblicato da noi da pochissimo, fine febbraio, mentre questo romanzo in realtà ha ben 38 anni di vita. Eh si, è stato pubblicato nel 1980, ma li porta davvero bene perché anche senza saperlo mi sarei potuta godere appieno tutto ciò che viene narrato, senza sentire la differenza temporale. Credo sia fra quei libri che restano "immortali" (o quasi).
Un peccato che sia arrivato in Italia da così poco, ma mi rallegro che lo abbia fatto perché merita moltissimo di esser scoperto e di invitare molti lettori a perdersi fra le sue pagine.

La protagonista della storia è Sally, ma non sarà proprio e sempre lei la voce narrante, perché questa giovane donna ha un problema di cui non si è ancora resa conto: dentro di lei la sua mente si è scissa in altre quattro personalità che, a turno, saltano fuori prendendo il controllo del suo corpo.
Per lei sono solo blackout senza senso, ma ormai la situazione è arrivata ad essere insostenibile poiché ha già tentato il suicidio (senza ricordarsene) più volte e dopo l'ultimo risveglio in un ospedale, chiede aiuto per riuscire a guarire e capire cosa le stia accadendo.
Verrà presa in cura da Robert Ash che, lentamente, cercherà di farle accettare questa malattia e di capire come curarla al meglio, trovando come soluzione meno dolorosa (anche per le altre personalità che, ovviamente, non vogliono scomparire) quella di fondere tutte con Sally, per unire questi frammenti e creare, appunto, una "Quinta Sally", più forte e con le caratteristiche di ognuna di loro, come già avrebbe dovuto essere.

Per la maggior parte del romanzo la narratrice sarà Derry, la personalità "cardine" fra tutte, che permette alle altre di restare aggiornate sulla vita di Sally (tranne la stessa Sally, che non vuole sapere nulla di tutto questo) facendo da tramite, essendo l'unica sempre sveglia.
Conosceremo lei, la più dolce ma anche tenace fra le cinque; incontreremo Nora, la cervellona con doti artistiche e con la voglia di farla finita; ci stupirà Bella, la star che vuole stare al centro dell'attenzione e sedurre il suo pubblico; e per ultima Jinx, la più pericolosa, un concentrato di odio che lascia sulla sua strada solo violenza.
Ognuna nata in un momento particolare nella giovane vita di Sally in cui aveva bisogno di qualcosa che dentro di lei si è creato ma rompendola in tanti frammenti.

Sarà un lavoro lungo e difficile, perché Sally non vuole essere pazza e rifiuta questa teoria, ma sa che qualcosa non va e che se non fa nulla, le cose peggioreranno.
Dovrà scontrarsi più volte con la verità dei fatti prima di iniziare ad accettare questa cosa come "reale" e procedere verso la guarigione.

Un romanzo davvero davvero bello!
Scorrevole ed interessante, riesce a rendere questo tema alla portata di tutti e di metterci nei panni della protagonista, facendoci spesso agitare per lei, in certe situazioni.
Capiremo lentamente cosa ha dato vita a queste personalità e cosa le fa uscire allo scoperto, andando avanti fino alla fine restando senza fiato e col cuore pesante, quando chiuderemo il libro.

Sicuramente leggerò altro di Keyes, ha uno stile molto sciolto e per nulla pesante di scrivere, che fa vivere dentro le sue storie con empatia e trascinandoti dentro.
Un romanzo inventato, ma creato da studi su questa patologia.
Ve lo consiglio tantissimo!

domenica 15 aprile 2018

Per festeggiare i Sei Mesi (oggi) dalla pubblicazione di questi due racconti, racchiusi in questa raccolta dal titolo "Demoni", ho pensato di fare un Giveaway per regalarlo a chi fosse interessato. Un librettino davvero interessante, reso unico dalla scelta di impaginazione e dalle illustrazioni al suo interno. . Tutte le informazioni per partecipare le trovare sul blog 😉 #Demoni #LaNotteDelDiavolo #TimCurran #AccogliMe #AlbertoBüchi #NeroPress #NeroPressEdizioni #Giveaway #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #libridaleggere #daleggere #viaggiatricepigra


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Giveaway: Sei mesi di "Demoni"!

Ciao a tutti,
per festeggiare i Sei Mesi (oggi) dalla pubblicazione di questi due racconti, racchiusi in questa raccolta dal titolo "Demoni", ho pensato di fare un Giveaway per regalarlo a chi fosse interessato.
Un librettino davvero interessante, reso unico dalla scelta di impaginazione e dalle illustrazioni al suo interno.

Vediamo il libro:


Titolo: La Notte del Diavolo
Autore: Tim Curran

Titolo: Accogli Me
Autore: Alberto Büchi

Illustrazioni: Roberta Guardascione

Data di pubblicazione: 15 Ottobre 2017
Editore: Nero Press
Collana: Incastri
9788885497085

Sito: http://neropress.it/dd-product/demoni/



Terza e ultima uscita della collana tascabili Incastri, che si prefigge di essere punto d’incontro interculturale tra la narrativa italiana e quella internazionale. Il volumetto, intitolato Demoni, per via dei temi trattati, è confezionato in un innovativo taglio bi-fronte e si compone di due racconti:
La notte del diavolo, firmato Tim Curran, e Accogli me, di Alberto Büchi.

La traduzione del racconto di Curran è stata affidata ad Armando Rotondi, anche autore di diversi racconti in alcune antologie Nero Press.

Curran e Büchi affrontano il tema del diavolo da due punti di vista molto diversi, entrambi senza peli sulla lingua, capaci di evocare immagini crude con un realismo eccellente.
Il confronto tra Tim Curran, prolifico autore horror, e Alberto Büchi, di cui abbiamo pubblicato L’eroe delle terre morenti è un vero e proprio “incastro”, non solo nell’idea dell’accostamento ma anche nella forma del libro: un tascabile “reversibile”.
Un libro che evoca, prima su un lato e poi sull’altro, due figure demoniache uniche nel loro genere.
L’opera è arricchita dalle splendide ed evocative illustrazioni di Roberta Guardascione (del gruppo Electric Sheep Comics), anche autrice dell’immagine di copertina.


Regolamento
 
Non estrarrò un vincitore, sceglierò io fra chi mi convincerà di più col proprio commento.
In caso di difficoltà, mi aiuterò controllando le opzioni facoltative.
Avete una settimana per partecipare,
dopo la mezzanotte del 22/04 si fermano i giochi.
Il 23 annuncerò il vincitore sul Blog.
Non lasciate mail nei commenti, perché non contatterò nessuno.
Aspetterò 3 giorni, in caso il vincitore non si facesse vivo, ne annuncerò un altro.

Obbligatorio
- Lasciare un commento con il motivo per cui si vorrebbe avere questo libro (cercate di convincermi sul perché dovrei regalarlo proprio a voi);
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Buona fortuna! ^.^

venerdì 13 aprile 2018

Grazie al #gdlfuzzyland del mese scorso ho recuperato questa lettura, e ve ne parlo oggi sul Blog 😉 #Farhenheit451 #RayBradbury #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #viaggiatricepigra


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Opinione: Fahrenheit 451, di Ray Bradbury

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Montag fa il pompiere in un ondo in cui ai pompieri non è richiesto di spegnere gli incendi, ma di accenderli: armati di lanciafiamme, fanno irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li bruciano. Così vuole fa legge. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall'incontro con una ragazza sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di una vita diversa, un mondo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante società tecnologica.

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Già quando ho scoperto "L'Uomo Illustrato" ho amato Bradbury alla follia.
Una raccolta di storie intense, folli, ma tutte straordinarie.
Potevo farmi scappare altro di suo? Ovviamente no.
Ci ho messo un po' di tempo prima di iniziarlo, ma ho divorato anche questo suo romanzo che, sebbene mi abbia lasciata perplessa, mi è piaciuto moltissimo.
Un distopico davvero interessante che ci porta in un mondo simile al nostro ma completamente folle (dalla mia ottica).
Per prima cosa, il mestiere che fa Montag: il pompiere.
Vi chiederete cosa ci sia di così strano. Beh, in questo mondo il pompiere non spegne il fuoco, lo appicca. E il carburante preferito sono i libri.
Esatto, la legge proibisce di averli e se qualcuno denuncia, e ne trovano, danno fuoco all'intera abitazione.

Entriamo in questa vita piatta, dove lui stesso si trascina senza capire cosa ci sia che non vada, fino ad una notte qualunque in cui incontra Clarisse. Una ragazzina strana e felice di esserlo, cresciuta in una famiglia bizzarra rispetto alla norma. Lei fa domande, è curiosa, vuole capire come funzionano le cose e cosa pensi la gente. In un mondo dove tutto questo non è accettato.
Montag ne è subito attratto, per questo spirito così forte e gentile, portandolo a rivalutare la sua vita.
Abita in una casetta con la moglie, la quale si è fatta installare due "conchiglie" alle orecchie per esser sempre collegata alle novità e notizie (gossip), oltre all'essere ossessionata per la superficialità e pretendere sempre più schermi giganti per poter seguire i giochi o programmi televisivi che ama alla follia. Riguardo il marito? Le interessa poco, basta che porti i soldi a casa per stare al passo con le novità.

In questo mondo così assurdo e che punta solo al non far pensare la gente, per la prima volta lui si metterà a pensare alla sua vita e a cosa vuole continuare a fare per il resto dei suoi giorni. Cosa che potrebbe portarlo a rischiare grosso, ma a lui non importa più nulla dopo alcuni episodi che lo hanno scosso profondamente; durante una notte di fuochi ruba un libro e lo porta a casa sua, per leggerlo e capire cosa ci trovi la gente in tutto quello.
Inutile dire che sarà un altro passo fatto verso il pericolo...

Una storia incredibile e molto bella, che fa riflettere su cosa si è disposti ad accettare per "vivere" sereni e tranquilli pur di non mettere in discussione nulla, facendoci dire cosa abbiamo bisogno e desiderarlo alla follia, senza dover pensare per nulla e trascinandoci senza volontà propria in questa vita. Mette anche in mostra il poco che ci sia voluto a trasformare un mondo normale, come il nostro, in tutto questo. La codardia e l'indifferenza generale che hanno portato alla distruzione dei libri e a declassare la loro importanza, oltre a tutto il resto.

Il finale è una nota agrodolce che non ho appreso in pieno e che mi ha fatto storcere il naso, poiché è particolare e (purtroppo) da una giusta conclusione al tutto, evidenziando ancora una volta la natura umana e le sue debolezze/forze.

Non può mancare come lettura da fare almeno una volta nella vita!  

giovedì 12 aprile 2018

Sword Art Online: Aincrad 1, di Reki Kawahara #SwordArtOnline #Aincrad #RekiKawahara #LightNovel #bookblogger #booknerd #booklovers #book #leggere #reading #bookblog #booklover #read #booklove #libridaleggere #daleggere #viaggiatricepigra


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Ho finito il primo volume di questa serie che promette davvero bene: originale, avventurosa, interessante,.... Da cui hanno tratto un Anime, dicono molto fedele. Ve ne parlo per bene sul blog 😎 . Chi conosce questa serie e la segue? 😊😉 . #SwordArtOnline #Aincrad #RekiKawahara #LightNovel #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #viaggiatricepigra


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Opinione: Sword Art Online: Aincrad 1, di Reki Kawahara

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“Anche se questo è un game, non è affatto un gioco”
Non si può uscire prima di aver completato questo gioco, in cui Game Over significa morire per davvero… Comincia questo crudele Death Game che attira a sé circa diecimila utenti, ignari della terribile verità celata dietro a “Sword Art Online” (SAO), il primo Massive Multiplayer Online Role Playing Game di nuova generazione.
Kirito, uno dei giocatori, comprende subito quella verità e presto si distingue come Solo Player, un giocatore che non stringe alleanze con gli altri giocatori che combattono all’interno del gigantesco castello fluttuante chiamato “Aincrad”.
Kirito continua in solitudine la sua impervia impresa verso l’ultimo piano - il raggiungimento del quale costituisce l’unica condizione per il completamento del gioco - ma finirà con il formare un duo con Asuna, una celebre spadaccina.
Quell’incontro offrirà a Kirito l’occasione della sua vita…


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Premetto che non ho ancora visto l'Anime (omonimo) che ne hanno tratto.
Avevo iniziato a regalare questa serie a mio fratello l'anno scorso, perché lui l'aveva vista e voleva saperne di più (purtroppo la pubblicazione italiana è in pari col la versione animata, quindi è rimasto fregato, ma mi ha rassicurato che è davvero molto fedele perciò più avanti la recupererò);
visto che lui non legge praticamente mai, ma sa cosa mi piace, me l'ha consigliata, così ho provato a partire col primo capitolo per vedere com'era.

Ammetto che non mi immaginavo un romanzo così bello ed interessante, mi ha sorpresa moltissimo. Oltre la trama originale ed interessante (sto scoprendo solo di recente Anime/Manga e mi si sta aprendo un mondo!), il modo di scrivere ti cattura e ti trasporta dentro la storia.

Il protagonista è Kirito, un giovane amante dei videogame che, oltre ad aver provato in anteprima il gioco, quando i cancelli elettronici di "Sword Art Online" si aprono, non può far a meno di buttarcisi.
Questa piattaforma ha rivoluzionato l'industria, infatti è la prima interfaccia a regalare un esperienza completamente "reale", infatti per giocare basta mettere un casco che si connette alla spina dorsale e al cervello, portando ogni impulso direttamente nel gioco, lasciando il corpo "indietro" nel mondo reale immobile, così da non farsi male durante spostamenti, combattimenti o altro.
Purtroppo però la meraviglia di questo gioco si esaurisce in poche ore, quando i giocatori si rendono conto che non esiste un LogOut. Pensando ad un bug temporaneo, aspettano che qualcuno intervenga, ma vengono tutti portati in un enorme piazza dove viene rivelata loro la verità: ormai nessuno può più lasciare il gioco finché non sarà stata raggiunta la cima di "Aincrad" (ovvero, l'enorme torre in cui si trovano, che comprende 100 livelli a salire), permettendo così il LogOut a tutti.
Ma non è cosi semplice: per chi muore nel gioco è Game Over anche nella vita reale.

Passano due anni e ritroviamo Kirito che ha scelto di viaggiare e battersi da solo, senza aggregarsi a nessun gruppo (di cui ci parlerà durante le pagine), tranne per le battaglie contro i "boss" di fine livello, per poter continuare a progredire.
Dei diecimila utenti inizialmente partecipanti al gioco, ne sono rimasti meno della metà, ma si avvicina sempre di più la cima ed il 100esimo livello, Kirito deve tenere duro per poter tornare alla sua vita. Eppure qualcosa scombussolerà i suoi piani, portandolo a valutare alcune scelte che non pensava avrebbe mai compiuto, oltre a sfidare se stesso ed i suoi limiti per difendere chi ama, per portare fine a questo diabolico gioco.

Un libro uscito originariamente nel 2009 (temo solo nel 2014 da noi), ma che racconta una storia originale; davvero particolare come lettura, adrenalinica ed interessante.
Sono curiosa di scoprire come continuerà la storia che, appena avrò tempo e pazienza, continuerò.
Nel frattempo, magari avrò iniziato a vedere l'Anime, chissà.
Intanto, lo consiglio, anche se è un po' difficile da trovare (soprattutto il primo volume avevo faticato).
Pensateci...

mercoledì 11 aprile 2018

Volevo solo amore, di Anna Grieco & Anna Ieva #VolevoSoloAmore #AnnaGrieco #AnnaIeva #bookblogger #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #bookblog #booklover #read #libridaleggere #daleggere  #viaggiatricepigra


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Oggi vi parlo di un romanzo che affronta una tematica davvero forte e (purtroppo) ancora presente: violenza e abusi fra le mura domestiche. Davvero interessante e che porta a riflettere, ma non per tutti, perché il modo senza filtri con cui affronta questo tema (che io ho apprezzato) potrebbe esser "fastidioso" se una persona è particolarmente sensibile. #VolevoSoloAmore #AnnaGrieco #AnnaIeva #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Volevo Solo Amore, di Anna Grieco & Anna Ieva

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Claudia nasconde dentro di sé un segreto di cui ogni giorno porta il peso e che ha condizionato fortemente il suo relazionarsi con gli uomini. Alla soglia dei quarant’anni, tutta la sua vita sembra andare a rotoli: non ha un lavoro fisso, sta divorziando da un marito fedifrago e il figlio maggiore ha deciso di andare a vivere con il padre. La proposta di insegnare in un liceo di Torino sembra la classica manna dal cielo e Claudia non esita ad accettare l’offerta, convinta che un cambio radicale non possa farle che bene. Ma è qui che il destino entra in gioco, mettendo sulla sua strada Marika Gori. Marika ha soli sedici anni, ma ha già provato il dolore di una vita intera sulla sua pelle. Da quel momento, Claudia non potrà più restare indifferente: lotterà per la bambina che è stata e alla quale hanno crudelmente strappato l’innocenza e per quella ragazza appena conosciuta che si è già conquistato un posto così speciale nel suo cuore. Scoprendo che, se anche dimenticare è impossibile, forse perfino dalle ferite più grandi si può guarire. Grazie all’amore...

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Una storia che mi ha sorpreso, in positivo, davvero molto.
Ho procrastinato un po' prima di iniziarla, non me la sentivo di leggere un genere che mi appariva Rosa (sottolineo "appariva"), ma poi mi sono decisa e sono stata travolta da questo romanzo e le sue tematiche.
Ne avevo parlato brevemente durante la Giornata della Festa della Donna, per i temi che tratta (trovate qui, con due estratti) e le autrici me lo avevano regalato, per poi leggerlo e recensirlo (le ringrazio per la pazienza); spinta dalla curiosità sul come avessero trattato certi abusi, mi sono buttata per scoprirlo, perché ci sono tanti romanzi che lo trattano ma non so quanto si vada nei "dettagli" (non è un genere che leggo quindi lo suppongo).

Volevo solo amore è un romanzo corale, un vero e proprio inno alla forza delle donne che, nonostante le tante difficoltà e le mille prove che la vita mette loro davanti, trovano sempre e comunque il coraggio di rialzarsi e di lottare per coloro che amano e per ciò in cui credono.

Le protagoniste sono due donne e si alterneranno fra le pagine fino alla fine del romanzo.
Sono molto diverse tra loro eppure simili per le esperienze che (sfortunatamente) le hanno toccate.
Claudia è una donna adulta, un insegnante che parte per Torino quando ottiene un posto fisso, portando dietro solo uno dei due figli e lasciandosi dietro l'altro (che ha scelto di restare) con molto rammarico, insieme ad un ex marito che ha distrutto la famiglia per rifarsi una vita.
Marika, ovviamente, sarà una delle sue studentesse, una ragazzina tosta e dura, figlia di una ricca famiglia ha subito una grande perdita che l'ha segnata, ma oltre a quello si è fatto avanti un manipolatore che ne ha approfittato facendola a pezzi, distruggendo la ragazza spensierata che era e portandola ad indossare una maschera, chiudendo fuori il resto del mondo, anche la sua migliore amica. Durante il romanzo scopriremo di più su di lei e cosa le sta succedendo, e come mai non riesca a farne parola con nessuno, nonostante abbia accanto persone che la amino.

Il primo capitolo fa capire immediatamente che ciò che stiamo iniziando a leggere affronta qualcosa di davvero infimo, colpendo il lettore con un mattone allo stomaco. Ma in tutto questo c'è lo schifo non del romanzo in sé, bensì della orribile realtà con cui ci porta a confrontarci, che (purtroppo) ancora oggi esiste, nonostante si tenti di nasconderla, chi per vergogna, chi per paura, chi per approfittarne.
Ci saranno anche altre scene forti, che riescono a donare una potenza alle pagine incredibile portandoci dentro a queste disgustose realtà (come già dicevo) ancora presenti.

Una storia bella e difficile, che parla di problemi pesanti e che si tendono a nascondere ancora oggi, per paura soprattutto dell'opinione generale che continua ad affibbiare la colpa alla vittima, piuttosto che offrire sostegno ed aiuto. Una cosa che proprio non capirò MAI.
Porta a riflettere su cosa possa voler dire trovarsi in quei panni: soli, indifesi, minacciati, violati,...

Davvero tanto coraggio per scrivere di un tema così delicato eppure tremendo, usando tutta la violenza necessaria affinché niente possa essere nascosto, così come dovrebbe essere:
una vittima non ha mai la colpa.
Ed in più dona un messaggio di speranza, perché con l'amore di chi ci è accanto, ci si può riprendere la propria vita e tornare ad essere sereni e liberi.
Ve lo consiglio!


Lo dico, per chi volesse esser puntiglioso:
questa è una storia romanzata inventata (spero) in cui si parla di problemi davvero gravi e reali, ovviamente è stata scritta per parlare di queste tematiche e toglierne il taboo, non credo che sia intenzione alcuna solo scioccare chi legge per metterlo a disagio, oppure dire che basta solo l'amore a guarire: ogni situazione è diversa, ogni aiuto (anche specialistico) deve esser preso come tale e non come un affronto per non essere "abbastanza forti da soli" (cosa ridicola).
 

lunedì 9 aprile 2018

Il Tango Delle Anime Perse #IlTangoDelleAnimePerse #fumetto #comics #DylanDog #horror #novel #TizianoScalvi #SergioBonelliEditore #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #viaggiatricepigra


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Oggi vi parlo di qualcosa che tendiamo ad ignorare perché succede fuori dalle nostre città, in un mondo che sembra così lontano eppure non lo è. . @muhammad.najem2 è un ragazzino di 15 anni che ha deciso di raccontare la sua vita durante la guerra che ha invaso casa sua. Mostra gli orrori che stanno commettendo bombardando la popolazione innocente con gas chimici (illegali da più di 100 anni!), provocando una lenta morte straziante ed intollerabile. Ma la cosa peggiore è che nessuno intervenga per fermare questa strage. #doumasuffocating è l'hashtag creato dal ragazzo per cercare di smobilitare e far parlare di queste morti orribili per via di questi gas. . Fate una foto e aiutate a diffondere la notizia! (Ne parlo anche durante le Stories di oggi) . Attenzione però! Il profilo del ragazzo è molto forte, se siete sensibili NON apritelo.


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venerdì 6 aprile 2018

Ultimi acquisti librosi 😉 Due @newtoncomptoneditori in promo (2x9,90€=6libri😍) e un @timecrime_fanucci a cui non potevo dire di no per quel prezzo. #HellenHDurrant #IlSilenzioDellaMorte #UnaMisteriosaScomparsa #LaListaDellAssassino #AngelaMarson #UrlaNelSilenzio #IlGiocoDelMale #LaRagazzaScomparsa #newtoncompton #newtoncomptoneditori #RemoGuerrini #Strega #NeroItaliano #TimeCrime #fanucci #booksofinstagram #bookblogger #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #reading #bookporn #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #viaggiatricepigra


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Oggi vi parlo di questo primo capitolo di una storia che riscrive la favola di Biancaneve in chiave fra l'horror e lo steampunk. Corto ma bello! Aspetto la continuazione 😉 #LIncuboDiBiancaneve #LaCittàDeiMercenari #ScarletDanae #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #viaggiatricepigra


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Opinione: L'incubo di Biancaneve: La città dei mercenari, di Scarlet Danae

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Una ragazza sfortunata. Una misteriosa droga spacciata in delle mele. Un'overdose fatale e un viaggio in un mondo parallelo, infetto da un virus mortale e oppresso da sette streghe. Riuscirà Bianca a salvare il principe Darknight tenuto prigioniero nella città dei mercenari? Ma soprattutto, accetterà il suo destino come clone della rivoluzionaria Biancaneve?

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Una lettura breve ma interessante, che riscrive la favola di Biancaneve, proponendo al lettore una versione fra l'horror e lo steampunk.
Bianca è una giovane donna che per tirare avanti, per sopportare i maltrattamenti della matrigna, è diventata una tossica. L'ultima novità arrivata in città è una droga misteriosa spacciata dentro delle mele. Ovviamente lei la deve provare a tutti i costi e, dopo un trip molto forte, dovuto all'ingestione di tutto il frutto, si risveglia in un luogo totalmente diverso da casa sua.
Legata, deve ascoltare i comandi di qualcuno che le sembra davvero familiare, prima di potersi liberare. Infatti è stata Biancaneve a portarla lì, facendola finire nel suo corpo, trascinandola in quel mondo, affinché metta fine al regno di sette streghe maligne.
Ma ci sono altri pericoli che attendono Bianca, poiché questo regno è avvelenato da un virus e lei deve girare ovunque con una maschera, assistita attraverso di essa da Cogito, un'intelligenza artificiale con una coscienza e pensieri propri.
Per iniziare questo viaggio però le serve un alleato, Darknight, rinchiuso nella città dei mercenari.
Inizierà per Bianca un'avventura allucinante in questo mondo assurdo, dove scoprirà come ha fatto a finire in quel posto e cercando un modo per tornare indietro, alla sua vita orribile ma sua.

Il primo capitolo di una storia che promette proprio bene.
Schietta, diretta, la protagonista mi è piaciuta molto e spero di aver presto fra le mani il seguito (o i seguiti) per continuare e scoprire sempre di più su come andrà avanti quest'avventura atipica, oltre che conoscere meglio il passato di Biancaneve e come ha fatto a creare tutto.

giovedì 5 aprile 2018

Una novità Newton Compton che presto diventerà una serie su Netflix. Ammetto che la storia è interessante, ma è scritta in modo da renderla insopportabile. Un enorme peccato perché aveva davvero molto potenziale! Spero nella serie tv (ed è la prima volta che lo dico!). Ve ne parlo meglio sul Blog 😉 #Diablo #FGHaghenbeck #thriller #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #viaggiatricepigra


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Opinione: Diablo, di F.G. Haghenbeck

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Da questo romanzo l'attesissima serie su Netflix
Un grande thriller
Dietro il mercato nero degli esorcismi si cela un mondo pericoloso e spietato.

Dopo la morte del fratello posseduto da un demone, Elvis Infante è diventato un diablero e si guadagna da vivere dando la caccia a ogni sorta di creatura ultraterrena, per poi venderla al mercato nero. Ma la sua ultima missione sembra diversa da tutte le altre. Nella squallida periferia di Los Angeles si troverà ad affrontare un gigolò travestito da prete, la mafia internazionale, veterani di guerra degli Stati Uniti e una spietata assassina. Elvis scoprirà che il gioco in cui si è andato a cacciare è molto più grande di lui e ci sono fili che dirigono i suoi movimenti senza che se ne accorga.
 
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Io spero vivamente che la serie tv sia migliore e non fedelissima al romanzo (e credo sia la primissima volta che lo dico!).
Bella la trama, davvero, ma la grande pecca del libro è il caos con il quale l'autore ha scelto di raccontare questa storia. Partiamo da un evento nel "presente" che si esaurisce nel primo capitolo, per poi farci saltare a cinque anni prima e continuare a saltellare fra un anno prima del "presente" e quei (circa) cinque anni prima, poi due anni prima, quattro anni prima, poi torna il "presente", per poi saltare di nuovo indietro.... No!
Oltre al farlo con le voci narranti in ogni capitolo, perché non esiste un narratore universale e seguiamo tante storielle differenti. Saltelliamo conoscendo a fatica chi ci sta parlando.
Confusionario e rovina completamente qualsiasi ritmo narrativo, stancando il lettore, con rammarico perché la storia di base è interessante (diableri che vivono cacciando creature ultraterrene per venderle).

Ammetto che rileggendo la trama, è tutto vero...peccato che lo sia in modo così tirato, che fa quasi ridere perché sembra una cosa, ma in realtà ti trovi con altro.
La storia parte con il signor Nice Suit che va da Elvis per un lavoro. Elvis "dovrebbe" essere il protagonista, perché (alla fin fine) tutto ruota intorno a lui, bene o male, anche quando non ci trovi un senso logico. L'ho odiato appena lo hanno presentato. Parla un misto fra varie lingue (nella traduzione italiano ed inglese e a volte spagnolo, mescolando il tutto in ogni frase...insopportabile); forse in spagnolo rendeva di più, non ne ho idea, ma dubito.
Ok, è una persona molto intelligente, uno spaccone,...ma così è decisamente troppo.
Parla addirittura di se in terza persona.
Seriamente, volevo mollare tutto dopo poche pagine.

Fortunatamente la trama migliora, in linea teorica perché su carta resta un casino totale.
Questo saltellare lungo una linea temporale e seguendo personaggi "a caso" rende il tutto davvero pesante, perché quando un pezzo ti intriga, si stacca e si deve ricominciare da capo.
Pessimo espediente narrativo che brucia una storia potenzialmente geniale con un protagonista che sviluppato decentemente sarebbe stato una punta per una serie di romanzi davvero interessanti.
Con una base anche simile, ma raccontata in modo decisamente diverso, avrebbe potuto spaccare molto di più nell'editoria, ed invece....
(E capisco perché dal 2011 abbiamo atteso fino ora, e solo perché ne faranno una serie tv).

Un dettaglio "simpatico" era il titolo originale che è la stessa scritta sulla macchina di Elvis: El Diablo Me Obligò, ovvero Il Diavolo Mi Obbligò (che nella traduzione viene lasciato in italiano, solo dopo metà compare di sfuggita la versione originale).

Se siete curiosi vi consiglio di aspettate una promo per leggerlo, altrimenti usate i soldi per altro di migliore, purtroppo per com'è stata gestita la storia non merita.
Davvero un peccato!

mercoledì 4 aprile 2018

Il Blogtour dedicato a questo romanzo è iniziato lunedì ed oggi ve ne parlo io, trovate la mia opinione sul blog 😉 Seguite l'evento tramite Facebook e/o l'hashtag #BBMagicalTour #BookBlogger #ScrivereDiLibriInRete #GiuliaCiarapica #FrancoCesatiEditore #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Blogtour: Book blogger. Scrivere di libri in rete: come, dove, perché, di Giulia Ciarapica




Benvenuti in questa terza tappa di questo lunghissimo BlogTour in cui vi parleremo (e non solo!) del libro di Giulia Ciarapica: Book Blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché.
Se non sapete ancora quante tappe saranno, vi consiglio di sbirciare in fondo all'opinione per dare un'occhiata a quanti si sono uniti a questo progetto.
Lo avete fatto?
Siamo "pochini", eh?
Vi starete chiedendo come mai, immagino. Beh, il tutto è nato da un idea lanciata da Giulietta, del blog Liberi Di Scrivere, che ha chiesto a chi avrebbe fatto piacere collaborare per parlare di questo libro, senza dare restrizioni ne limiti....e tanti si sono uniti!
Immagino molti spinti dalla curiosità di scoprire questo volume (come me), ma tutti con la voglia di far conoscere questo testo e di aiutare la sua autrice ad ampliare il suo pubblico.
Ammettiamolo, tanti pensano che fare il lit-blogger sia solo ricevere libri gratis e fare favori in cambio di qualcosa: falso. E' passione, mettersi in gioco,...farsi anche il culo! E qui c'è una giovane donna, una professionista (direi) in questo campo, che ce ne parla, consigliando come muoversi per parlare di libri in modo (appunto) professionale; e noi la sosteniamo, felici del suo risultato*.

Prima di tutto vediamo di cosa parla il libro:

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Chi è il book blogger e cosa fa? Cosa significa oggi fare critica letteraria 2.0? Il libro di Giulia Ciarapica propone un percorso attraverso i diversi modi di raccontare i libri in Rete: dal blog ai social network e YouTube, tutti gli strumenti sono utili per parlare di letteratura e per farlo in modo originale, fresco, ironico e creativo. Senza dimenticare però che dietro ogni blogger c'è prima di tutto un lettore, che ogni giorno si informa, confronta testi e cerca di trasmettere la propria passione al pubblico (piccolo o grande che sia) con un linguaggio chiaro e semplice. Partendo dai ferri del mestiere e dalla scelta dei testi, passando per le fasi della recensione e i relativi stili, senza lesinare consigli pratici e di lettura, Book blogger ci conduce alla scoperta di un mondo in grande fermento, provando anche a tracciare una mappa per orientarcisi: dai primissimi portali e lit-blog italiani alle ultime tendenze sui social, per arrivare ai siti contemporanei più attivi e seguiti e al fenomeno degli youtuber.



Ammetto di essere combattuta a scriverne una recensione, prima di tutto perché è un genere che di solito non affronto mai (il saggio) e quindi anche solo il testo, ad un primo approccio, è stato ostico; ma anche perché non mi aspettavo tanta schematicità e regole così "fisse" per parlare di una passione così grande che unisce moltissime persone.
Ma teniamo conto che Giulia è non solo BookBlogger (e neanche tanto "alla buona", come posso esserlo io), ma collabora con testate giornalistiche molto famose, oltre che portare avanti un progetto (Surfing on books) nelle scuole. Quindi, si parla di raggiungere un livello quasi professionale, se vogliamo, per quanto riguarda il parlare di libri. O almeno, rivolto a chi vuole farlo in modo "serio", puntando ad uno stile alto.

Fin da subito ci da consigli su cosa leggere per farci un idea della critica letteraria, passando poi a suggerirci alcuni classici intramontabili, per avere una base "solida" per costruirci sopra ciò che vogliamo.
Continua poi dandoci consigli riguardo il mondo del web, dai siti a cui potersi appoggiare (per controllare termini, date,...), per finire con l'elencarci alcune fra le più famose voci "librose" di internet, dai primi blog, alle testate giornalistiche, ecc ecc.
Questa la prima grande parentesi.
Successivamente da spazio ai libri, guardandoli con ottica distaccata:
cosa ci fa scegliere cosa leggere?
Quindi analizza il titolo, l'autore, la copertina,....in modo veloce, ma che centra l'obiettivo e fa capire cosa vuol dirci. Mentre lo leggevo ho pensato che potrebbe essere molto utile anche a chi vuole mettersi in gioco come scrittore, perché credo che fra le righe si nascondano tantissimi piccoli consigli utilissimi anche in quella strada.

Dopo tutto ciò, inizia a spiegarci come muoverci per leggere e successivamente scrivere un opinione riguardo un libro. Ovviamente sono consigli, nessuno è tenuto a seguire tutto quello di cui parla alla lettera, lo dice senza problemi, ci mancherebbe.
L'ho trovato interessante, ma troppo meccanico e decisamente arduo da mettere in atto, se non si è portati per farlo. Banalmente: io scrivo di pancia, di getto, quello che provo lo butto giù, nero su bianco, e poi al massimo aggiusto il testo, cercando di evitare erroracci stupidi.
Mentre Giulia ha un modo molto più lungo e ragionato per parlarcene; oltre alla reazione di pancia, lei si ferma per mettere per bene tutti i puntini sulle i, andando a fare una vera e propria critica al testo, analizzando per bene ogni aspetto (trama, personaggi, stile,...), fino a spiegarci anche come si ferma alla fine di tutto per abbellire ciò che ha scritto con semplici tecniche che lo possono rendere più scorrevole ed interessante. E mi vien un Complimenti! dal cuore, perché non avrei questa passione ne (banalmente) la grinta per fare tutto questo.

Ma non c'è solo chi scrive, infatti ci parla anche di chi fa critica attraverso il video, perché c'è chi si mette davanti la telecamera e diffonde la sua opinione nel mondo mettendoci la faccia.
Anche in questo caso da consigli a chi vuole intraprendere questa strada, tenendo sempre presente ciò che è già stato detto, ed aggiungendo alcuni dettagli per rendere il video più interessante.
Chiudendo poi il tutto con una parentesi dedicata ai social, spiegando un po' come poterli sfruttare al meglio per farsi notare.

Come ho detto all'inizio è una lettura interessante, ma (per quanto mi riguarda) è stata davvero difficile da portare a termine. Offre moltissimi consigli con tanti esempi per spiegare cosa intende dire al pubblico, eppure devo confessare che per quanto mi riguarda non ho trovato nulla che potesse fare al caso mio. Penso che si possa fare critica in modo serio e/o parlare di libri, con stile personale e godersi questa passione, senza che debba trasformarsi in un lavoro/dovere ad ogni costo, che finirebbe col pesare e trasformare una passione in un obbligo odioso.
Ci sono blogger che ci riescono, sono davvero bravi e seguiti ma pochi, che con rigore e uno stile personale sono riusciti a sfondare e farsi strada, trovando riconoscimenti a fronte delle fatiche quotidiane. Ma sono un eccezione, non la regola.

Se invece puntate a qualcosa di più, un livello più alto, senza sapere bene come muovervi, secondo me questo libro fa per voi, perché offre consigli vasti che, con un po' di fatica, possono entrare in una routine e permettere al blogger di crescere verso qualcosa "di più", sviluppando una critica diciamo seria e adatta ad un pubblico più adulto.
Ma occhio, dipende sempre dal pubblico che vogliamo raggiungere (come ci ricorda durante la lettura pure Giulia), perché ci si deve adattare sempre pensando a chi stiamo parlando.

Tirando le somme, non mi ha conquistato, ma non lo sconsiglio.
Se pensate possa esservi utile e/o vi incuriosisce, buttatevi e provate a leggerlo.
Potreste scoprire un tesoro oppure finire addormentati sopra le pagine, ma è sempre il rischio che si corre quando si inizia un nuovo libro. E nessun BookBlogger rinuncia a prescindere, soprattutto se è anche in minima parte curioso del contenuto.
Fateci un pensierino...

E dopo tutta sta pappardella, vi lascio le tappe di questo enorme BlogTour,
continuate a seguirci con l'hashtag #BBMagicalTour
 
*Per evitare voci maligne, che prima o poi arrivano: la CE non ha regalato nulla per l'evento, c'è chi il libro lo aveva già e chi lo ha comprato per l'evento; magari c'è, nel gruppo, chi lo ha ricevuto in omaggio, non lo so, ma ciò esula dall'evento in questione. Giusto per precisare.

martedì 3 aprile 2018

Oggi trovate sul blog la quarta tappa del Blogtour, dedicata alla musica 😎 Seguite tutte le tappe e le regole per poter vincere una copia del romanzo oppure le illustrazioni originali; Usate l'hashtag ufficiale, per rimanere aggiornati su questo evento: #BTNewYork40 #AncheLaMorteAscoltaIlJazz #ValeriaBiuso #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Blogtour: Anche La Morte Ascolta Il Jazz - Playlist



Benvenuti al blog tour dedicato al romanzo d’esordio di Valeria Biuso!
Venite a scoprire con noi l’America di fine anni ’40, dal cinema alla musica, dalla controcultura hipster ai luoghi simbolo di quel periodo. William Brooks, il protagonista di “Anche la morte ascolta il jazz”, vi aspetta!  
Oggi vi parlerò della Playlist del romanzo, ma prima vi ricordo di seguire l’Evento Facebook per vincere una copia cartacea o digitale di “Anche la morte ascolta il jazz” e due illustrazioni originali a tema, create proprio dall’autrice!  
Seguite tutte le tappe, anche con l'hashtag ufficiale, per rimanere aggiornati su questo evento:  #BTNewYork40

Prima di tutto, il romanzo: 

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William Brooks è un giovane scrittore alla ricerca d'ispirazione a zonzo per le livide strade della febbricitante e contraddittoria New York della fine degli anni '40. Scrive recensioni per il Partisan Review, la rivista più radicale della città, e frequenta i locali storici del bebop, costipati da morfinomani, perdigiorno e hipster. L'inaspettato incontro con un lontano parente, l'azzimato e nebuloso Noah Tats, riesce però a scuoterlo dal languore in cui si sentiva da tempo impaludato. Una seducente e misteriosa promessa di consapevolezza illumina d'improvviso l'orizzonte di William. Ma la strada è ancora percorsa da fittissime ombre e pesanti inquietudini... Valeria Biuso racconta la crisi identitaria di una generazione, evocando il relativismo dei nuovi valori fondamentali e le antinomie irrisolvibili che governano la società occidentale. Poesia beat, moda, jazz, esoterismo, gusto fantastico e controcultura hipster si fondono in un'appassionata e trasversale ricerca di autenticità.


 
Alla fine degli anni ’40 il jazz orchestrale e lo swing predominavano la scena dei club newyorkesi. Solo dopo aver fatto ballare i bianchi, però, i musicisti potevano dare sfogo a suoni diversi, vertiginosi e sperimentali: quelli del bebop. Il termine nasce in riferimento a una forma di vocalizzazione tipica dello scat, ossia alla pronuncia di sillabe nonsense a imitazione degli strumenti musicali. La tecnica, utilizzata anche da Ella Fitzgerald e Cab Colloway, raggiunse poi la popolarità grazie a Louis Amstrong. Caratterizzato da ritmi veloci, virtuosismi armonici e assoli intricati, il bebop era considerato un vero e proprio prodotto artistico e non una musica d’intrattenimento, come nel caso dello swing. Il fenomeno bop andava oltre la musica: era una rivoluzione sociale, una filosofia, un movimento con atteggiamenti quasi elitari e, al contrario delle big bands jazz, di respiro unicamente afroamericano. 
© Herman Leonard Charlie Parker & Dizzy Gillespie,
NYC, New York, 1949

È proprio per la sua natura ribelle ed esistenzialista che influenzò i beatnik, divenendone il genere prediletto e spesso accompagnando letture di poesie. Jack Kerouac definì il suo On the road come la traduzione letterale delle improvvisazioni di Charlie Parker e Leslie Young. Ad Harlem, insieme ai grandi padri del bebop, Dizzy Gillespie e Charlie Parker (Bird), suonavano Thelonius Monk, Art Blakey, Max Roach, Fats Navarro, Curley Russell, Tommy Potter, Miles Davis. Si esibivano in locali quali il Minton’s o il Monroe’s e nei club della Cinquantaduesima strada come il 3 Deuces, il Downbeat, il Birdland. Dall’altra parte dello stato, nella West Coast, a Los Angeles, erano invece i celebri duelli di improvvisazione tra Dexter Gordon e Wardell Gray ad animare la scena bop.

Estratto da “Anche la morte ascolta il jazz”, di Valeria Biuso:
 “Il proprietario del locale annunciò che Parker e la sua band sarebbero arrivati a momenti.
Gli strumenti erano già lì… Dopo una ventina di minuti di brusio spazientito, un applauso precedette l’arrivo sul palco di Bird. Lui sorrise e salutò il pubblico con un inchino da clown, disse qualcosa di spiritoso a proposito di alcune fanciulle pettinate à la Ava Gardner, poi imbracciò il sax e si trasformò nel re del bop. I suoi occhi erano vivi, gioiosi, pazzi. Impazienti e calamitanti, come le note della sua incredibile musica. Ogni tanto incrociavo il suo sguardo e la cosa mi trasmetteva tanta carica da farmi venire voglia di saltare sulla sedia. Iniziò con Chasing the Bird, poi fu la volta di Groovin’ High, di un blues tenebroso e della meravigliosa How High the Moon. Tutti mimavano il ritmo con le mani, battevano i piedi e si univano in un caos melodioso di frastuono e note.
«Vi amo, ragazzi! Siete grandi!» gridò un tizio dalla prima fila, dopo essersi alzato.
L’intera sala palpitava. C’era gente da ogni lato che strillava e si agitava, diventando un tutt’uno con il suono. Dei ragazzi neri iniziarono a ballare accanto al bancone, con piroette e mosse da fenomeni. Energia pura si librava nell’aria, ci scuoteva e ci animava come fossimo fantocci fatti carne. Le battute erano rapide e martellanti, schizzavano in alto e in basso e ancora continuavano in ogni senso possibile. Tutto era matto, tutti eravamo matti.”

Qui una playlist per entrare nel mood bop!

 
Tappe
13.03.2018 Presentazione del romanzo e del blog tour – Tre domande all’autrice
Blog: Zebuk
20.03.2018 La controcultura hipster
Blog: Les fleurs du mal
27.03.2018 Golden Age Hollywood
Blog: Feel the book
03.04.2018 Playlist bebop
Blog: Viaggiatrice Pigra
10.04.2018 Ambientazione: la New York di fine anni ’40
Blog: Le parole segrete dei libri
17.04.2018 Moda e costumi nella New York di fine anni ’40
Blog: FantasyAmo 
24.04.2018 Estrazione e annuncio vincitori nell’Evento Facebook del blog tour!

In palio
1. Copia cartacea di “Anche la morte ascolta il jazz”
2. Copia digitale di “Anche la morte ascolta il jazz” + Illustrazione (cm. 20x30) a tema
3. Illustrazione (cm. 20x30) a tema

Condizioni per partecipare
- Gradita ma non obbligatoria la condivisione di questo evento sulla vostra bacheca, con modalità della privacy impostata su “pubblica”
- Gradito ma non obbligatorio il “mi piace” alle pagine dell’autrice e dei blog che partecipano all’evento
- Obbligatorio invece è il commento sotto il video di benvenuto di Valeria Biuso, in cui dovrete confermare di voler partecipare.
Se poi taggate anche due amici che potrebbero essere interessati al libro o alle tematiche dell’evento ci farebbe molto piacere! http://amzn.to/2HymaDG

lunedì 2 aprile 2018

Oggi vi parlo di questo interessante horror, dalle tinte da BMovie e con una colonna sonora scelta apposta per accompagnarne la lettura 😎 #BigBadBunny #SamueleFabbrizzi #DarkTwin #horror #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Big Bad Bunny, di Samuele Fabbrizzi

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In viaggio con sei amici  alla volta di El Paso, Texas. Tutto sembra filare per il verso giusto, finché i ragazzi raggiungono Los Monstruos e il Marvin Hotel, con la strana e inquietante, malvagia famiglia che lo gestisce, unici superstiti di una comunità di circensi, di fenomeni da baraccone, di freaks. Votati a una divinità altra rispetto a quelle conosciute, un Grande Coniglio con la passione per i personaggi dei Looney Tunes.

.° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

ADORO!
Si, esatto, è uno di QUEI libri che regalano storie folli, assurde, dai tratti trash, mescolando humor nero con horror ed un (grande) pizzico di splatter.
Irresistibile per me, già dalla premessa. Ma poi dall'apparenza bisogna vedere i contenuto, perché alcuni restano superficiali e banali, altri riescono a raccontare qualcosa in più.
E questo fa parte della seconda categoria, anche se ha qualche "ma", per questo non mi ha convinto del tutto.

Durante la lettura non sembra neanche di leggere, ma di guardare un film dell'orrore che scorre davanti agli occhi, tanto sono semplici eppure efficaci le parole che raccontano questa storia.
Cosa che diranno anche i protagonisti, strano ma divertente.
Come nei migliori B-Movie non può mancare un minivan con 6 amici (tra cui una coppia) che percorrono una strada isolata e che finiranno per imbattersi in qualcosa che cambierà le loro vite per sempre. Conosceremo Fargo, Jennifer, Demetria, Pedro, Sonia e Damasco.
Fargo è la testa calda del gruppo, da poco fidanzato con Jennifer che ha mollato Pedro, ma a cui ancora pensa. No, tranquilli, niente telenovela. Poi c'è Demetria, una giovane che sta avendo strani incubi, che peggioreranno andando avanti in questo viaggio. Damasco, un metallaro, fattone e depresso, che crede di dover finire i suoi giorni con una cicciona, perché nessun'altra donna lo considererà mai. Sonia, la sorellina di Fargo, appena diciottenne, fissatissima coi social. E, per ultimo, Pedro: ex di Jennifer, forse il più strano del gruppo, uno scrittore senza ispirazione che si sente un fallito e senza nessuno stimolo.
Un bel gruppetto insomma!

Tutto cambia quando si imbattono in qualcosa nel mezzo del deserto, che porterà Fargo ad allontanarsi dagli altri e...svanire! Costringendo la comitiva ad andare a cercarlo fino al Marvin Hotel, finendo tra le grinfie di una famiglia freak alquanto particolare.
Infatti accanto a questo Hotel, nella cittadina di Los Monstruos, c'è un tendone da circo abbandonato dopo un tremendo incendio avvenuto anni prima. Un evento che ha sconvolto la comunità dei circensi per le perdite avvenute, oltre che la città, lasciando una pessima reputazione su quell'area.
Cosa che comprenderemo sempre di più andando avanti nella lettura.

Sangue, sesso, morte, gioventù ed uno stranissimo culto, si uniscono a formare questa incredibile storia. Niente censura, niente ammorbidimenti nella trama,...tutto è forte e spietato, come un sogno (erotico) o un incubo (splatter). Si salta fra queste due realtà principali che sono le più forti e che restano impresse nel lettore, altalenando ciò che prova.

Un bel romanzo, interessante e scorrevole.
Il finale non è prevedibile, ma mi ha lasciato l'amaro in bocca. Anche riguardo il culto del Grande Coniglio, in alcuni casi sembrava quasi forzato, non riusciva a prendermi completamente. Peccato, il resto davvero bello. In particolare l'assenza di un unico grande cattivo, "rimpiazzato" da tanti psicopatici, ognuno con le sue caratteristiche sadiche.

Ovviamente se siete facilmente impressionabili, cambiate immediatamente strada!
Non fa per voi, assolutamente.
Altrimenti, fatevi travolgere da questa ennesima estrema storia fuori dagli schemi di Fabbrizzi.
Vi piacerà.

Book Blogger. Scrivere di libri in rete: come, dove, perché, di Giulia Ciarapica #BookBlogger #ScrivereDiLibriInRete #GiuliaCiarapica #FrancoCesatiEditore #book #bookish #leggere #reading #read #viaggiatricepigra


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